Marche e Abruzzo 2020 – Avventure (e disavventure) in camper. In Italia…e dove se no!

Sabato 1 Agosto Montemurlo – Fiastra

Vacanze anno 2020. Covid…e non credo sia necessario dire altro.

Dopo tre mesi di lockdown, didattica a distanza e lavoro sempre più folle, finalmente sono arrivate le ferie. Purtroppo questa difficile situazione non ci permette di uscire dall’Italia e così, come la maggior parte degli italiani, quest’anno approfittiamo per visitare un pezzetto del nostro magnifico Paese. E, visto che a causa del mio lavoro di persone ne vedo sempre tante (troppe), sono piuttosto satura di umanità. L’unica cosa che vorrei salvare di questo periodo è l’idea di “distanziamento sociale”: quindi ci programmiamo una vacanza di sola natura che riduca al minimo necessario i rapporti umani e ci salvi sia dal Covid che dal prossimo. Insomma, come ho detto alla mia famiglia prima di partire, in questo viaggio voglio parlare solo con cavalli, mucche, pecore, galline e orsi…tutti a parte gli umani!

Proprio per questo bisogno di tranquillità, noi che di solito andiamo un po’ alla ventura, questa volta avevamo prenotato per tempo un campeggio per una settimana in Trentino ma purtroppo le previsioni meteo ci hanno fatto cambiare programma. Un po’ sconsolati e molto dubbiosi sul da farsi, con la mappa in una mano e una app meteo nell’altra, abbiamo rimesso in discussione tutti i nostri programmi: puntiamo sole e montagna, che quest’anno si incrociano precisamente fra Marche e Abruzzo. Così, con i loro monti meravigliosi e ancora selvaggi, diventano subito la nostra nuova meta.

Arriviamo a Fiastra poco prima di cena. L’unico campeggio è pieno ma troviamo un posticino nell’area di sosta. Nella piazza del paese è stata allestita una piccola fiera di prodotti tipici degli agricoltori locali e, anche se la stanchezza degli ultimi giorni si fa sentire, il profumino degli arrosticini sulla brace ci convince ad uscire. Il paesino è minuscolo e non particolarmente caratteristico tuttavia è affacciato sul bellissimo lago di Fiastra, famoso per il suo intenso color azzurro verde. La strada principale del paese che scende fino al lago si apre su uno spiazzo erboso attrezzato con ombrelloni, sdraio e tavolini. Dopo cena, non appena i bagnini tolgono le sdraio, lo spazio è tutto nostro, per fare due capriole e riempirci gli occhi di questo meraviglioso colore che qui chiamano “verdefiastra”.

Di ottimo auspicio questo colore, dopo mesi di città e casa forzata durante lockdown, mi pare un promettente inizio vacanza!

Domenica 2 Agosto Fiastra – Montefortino (Monti Sibillini)

Sveglia presto e primo trekking! Il lago di Fiastra promette camminate per tutti ed infatti il percorso intorno al lago è quasi tutto in pari e per buona parte ombreggiato. Noi arriviamo fino alla diga seguendo quasi sempre il sentiero. In fondo però il lago si stringe ed il sentiero ufficiale finisce quindi, per proseguire, senza dover tornare indietro, siamo costretti ad inventarci strade alternative. Ad un certo punto, nel tentativo di accorciare il percorso, Michele ha fatto salire Asaria in cima ad una ripidissima salita che usciva sulla strada, per poi purtroppo rendersi subito conto che non sarebbe stato possibile far passare anche me e Alice. Ma oramai sarebbe stato anche troppo pericoloso farla scendere. Quindi, con me nel panico e Asaria che rideva a crepapelle, la “abbandoniamo” all’imbocco della strada e cerchiamo un altro punto da cui risalire. Fra sterpi, sassi e rami secchi guadagniamo la strada e finalmente raggiungiamo la bambina. Io praticamente non ho respirato tutto il tempo per la paura, Asaria invece la troviamo serena e tranquilla ad appuntare rametti con il coltellino svizzero. Ho l’idea che, se facevamo ancora una mezz’ora di ritardo, l’avremmo trovata col fuoco acceso ad arrostire un coniglio!

Con un’oretta e mezza di camminata siamo arrivati alla diga. Distesa di acqua da una parte e voragine dall’altra, l’imponenza delle dighe è sempre impressionante. Da qui parte un sentiero un po’ più impegnativo che sale al sito delle Lame Rosse ma noi non siamo attrezzati per il pranzo per cui torniamo verso il paese. Prima del pranzo, cotti ben bene dal sole, ci togliamo gli scarponi, indossiamo i costumi e, trasformati in bagnanti, facciamo un bel tuffo rinfrescante nelle acque azzurre del lago.

Ripartiamo dopo pranzo verso Montefortino, che sarà la nostra base per la visita ai Monti Sibillini. Il campeggio Sibilla, l’unico disponibile in zona, in realtà è un’area della protezione civile, che quando fortunatamente non è in servizio diviene uno spartano campeggio per gli escursionisti.

Il paese di Montefortino, in gran parte ricostruito dopo il terremoto del 2016, gode di una vista meravigliosa sui monti circostanti. Si raggiunge con una breve passeggiata (tutta in salita) che noi purtroppo percorriamo sotto la pioggia. Zuppi e stanchissimi andiamo a letto presto, domattina ci aspettano le storie magiche e paurose della famosa Sibilla.

Lunedì 3 Agosto Gole dell’Infernaccio

Dal campeggio il percorso per le gole è troppo distante da fare a piedi, perciò ci organizziamo tramite un taxi che ci accompagna il mattino presto e ci tornerà a prendere nel pomeriggio. Il sentiero parte largo e attraversa dei rigagnoli d’acqua che scendono dal Monte Zampae dando vita alle cosiddette “Pisciarelle” ovvero delle piccole cascate di gocce di acqua che cadono dalle rocce sovrastanti dando luogo ad un curioso effetto molto simile ad una enorme doccia. In presenza di giornate soleggiate i suoi raggi attraversano queste gocce creando uno spettacolare gioco di colori, con il bellissimo muschio verde che fa da sfondo alla parete rocciosa.

Subito dopo queste cascatelle naturali il sentiero si stringe e inizia ad attraversare le Gole. Tutto il paesaggio è molto suggestivo, la scenografia ideale per raccontare le leggende di cui è ricco questo territorio.

Giochi e Curiosità: Streghe e Sibille

Il sentiero prosegue poi nel bosco, un percorso semplice di un paio di ore in salita. Immediatamente fuori dal bosco di alti faggi il sentiero si divide in due parti ed è possibile raggiungere l’Eremo di San Leonardo posto a 1.178 mt e le Cascate del Rio chiamate anche cascate nascoste. Purtroppo le scosse telluriche e le frane dovute alla tanta neve dell’inverno hanno reso il percorso impraticabile e quindi siamo stati costretti a tornare indietro senza raggiungere le cascate. Ci fermiamo invece all’Eremo dove abbiamo l’occasione di raccontare un’altra affascinante storia. 

Giochi e Curiosità: Il muratore di Dio

Stasera, stanchi e soddisfatti, ci rilassiamo nella nostra veranda con vista, guardando dal basso le possenti vette del Monte Priora e del Monte Sibilla.

Martedì 4 Agosto Lago di Campotosto

Stanchi delle due camminate dei giorni precedenti, stamattina ci siamo svegliati con calma e dopo colazione siamo ripartiti in direzione Campotosto. La strada ci fa passare per Amatrice, per cui decidiamo di scendere per dare un’occhiata, anche se già a Montefortino ci avvisano che purtroppo la situazione del paese dal terribile sisma del 2016 è ancora disastrosa. Ed infatti subito all’ingresso ci accolgono cumuli di macerie e una postazione dell’esercito. Qui i danni sono stati devastanti e immensi, soprattutto in termini di vite umane, e la ricostruzione è lunga e difficoltosa. Il paese si è riorganizzato intorno ai moduli abitativi all’interno dei quali sono stati allestiti diversi negozi, anche di prodotti tipici. Il paese quindi non è visitabile ma possiamo acquistare gli ottimi formaggi e salumi della zona, ottimo pane e biscotti tipici.

Ci fermiamo all’agricampeggio Cardito (Capitignano Aq). Pranziamo molto tardi ma tranquilli, all’ombra degli alberi e vista lago, con un’insalata fresca e i prodotti appena acquistati ad Amatrice. Sarà per le due camminate o perché inizio a rilassarmi, ma io accuso tutti i dolori del mondo…quindi il pomeriggio prendo un’aspirina e dormo un paio d’ore mentre le bimbe approfittano per fare un po’ di compiti. Per la cena abbiamo prenotato all’agriturismo, scelta azzeccatissima. Il proprietario Mauro è un personaggio burbero all’aspetto ma con l’innato senso di ospitalità della gente di questi luoghi. Il menù è a prezzo fisso e con 25€ assaggiamo ventricina; mortadella di Campotosto, salumi e formaggi; amatriciana; un arrosto misto di pecora che non finiva più e un assaggio di dolcetti con liquore di genziana fatto in casa, tutto disponibile sia originale che in versione gluten free. Quindi benvenuti celiaci, a patto però che mangino la carne di pecora! Infatti l’unico problema all’agriturismo Cardito lo si può avere solo se non si mangia la carne di pecora: un tavolo che ha avuto l’ardire di rimandare indietro i deliziosi arrosticini della casa è stato colpito dalla macumba di borbottii infuriati del nostro amico Mauro che rientrava con i piatti pieni in cucina!

Mercoledì 5 Agosto Lago di Campotosto

Anche ieri sera io ho dovuto riprendere un’aspirina per i dolori, che non sono diminuiti nonostante la cena luculliana di ieri, inoltre il meteo per il pomeriggio prevede pioggia, per cui decidiamo di non avventurarci in lunghe camminate (anche se da qui partono un paio di bei percorsi fattibili anche con le bimbe) ma facciamo solo una breve passeggiata fino al lago, una bella botta ai compiti e aggiorniamo i diari. Domani ci raggiungono Tania e Francesco con le bimbe, quindi andiamo tutti a letto presto per essere pronti a qualche bella giornata piena di compagnia!

Giovedì 6 Agosto L’Aquila

Stamattina presto ci incontriamo a L’Aquila con nostri amici camperisti.

La gioia di rivedersi è tanta, le bimbe saltellano…e io, cattivissima, penso già a come sfruttare questo entusiasmo per farle trottare per tutta la città!

Iniziamo dalla Basilica di Santa Maria di Collemaggio. Si staglia in mezzo al verde del prato che la circonda, con la sua straordinaria facciata interamente rivestita in pietra bianca e rosa, gli stessi colori che dipingono tutta la città, richiamando gli originali colori civici, il bianco e il rosso.

Giochi e Curiosità: I misteri di Santa Maria di Collemaggio

La città ha le vesti di una storia meravigliosa, ma purtroppo dappertutto ci sono i segni del terribile terremoto del 2016. La maggior parte dei negozi sono chiusi e i ponteggi e le gru sono un po’ ovunque. Ma l’ospitalità e il buon cibo non mancano e noi per pranzo troviamo un ristorante delizioso e perfettamente attrezzato sia sul fronte “covid” che “senza glutine” (Il primo papavero).

Rimandiamo il dolce ad un gelato da passeggio, nella gelateria in piazza che propone gusti “abruzzesi” come la crema allo zafferano…buonissima!

Dopo una bella passeggiata sulle mura del Castello Cinquecentesco rientriamo in centro, direzione quartiere Rivera, in cerca della Fontana della 99 cannelle.

Giochi e Curiosità: La Fontana delle 99 cannelle e il numero 99.

Giochi e Curiosità: La Formella di Colapesce.

Dopo tante storie e tanti passi, prima di rientrare in camper le bimbe hanno ancora la forza di giocare e correre a perdifiato a Parco del Sole, un giardino pubblico molto bene attrezzato subito dietro Collemaggio. Poi, distrutti, ceniamo in camper e andiamo dritti a letto!

Venerdì 7 Agosto Campo Imperatore

Una giornata in città e abbiamo di nuovo una voglia matta di trekking! Ripartiamo la mattina, dopo aver ben rifornito la cambusa approfittando dei supermarket cittadini, in direzione Campo Imperatore. Già solo il panorama vale il viaggio! La conformazione degli Appennini, in questa zona, mi ricorda tanto gli altipiani delle Highland scozzesi, ma con i toni di colore caldi del nostro Paese. L’altipiano di Campo Imperatore è conosciuto anche con il nome di “piccolo Tibet” proprio per questa sua natura selvaggia caratterizzata da infiniti prati, dolci colline e canyon, circondato da alcune delle vette più alte degli Appennini.

Ci fermiamo per pranzo a Fonte Vetica, presso il ristoro Mucciante. Qui, tra i tavoli in legno, sono sistemati tanti barbecue su cui è possibile cucinare la carne alla brace e gli arrosticini di pecora acquistati direttamente dal macellaio al bancone del ristoro…esperienza divertentissima, soprattutto vedere i babbi toscani cimentarsi con i bacchetti degli arrosticini e le tipiche fornacelle per cuocerli! Scendendo un po’, presso un altro ristoro, un gruppetto sta suonando la fisarmonica. D’impulso io e Tania, probabilmente guidate dagli effluvi del vino che accompagnava abbondante il nostro pranzo (e sotto lo sguardo atterrito delle figlie che cerchiamo inutilmente di coinvolgere) ci lanciamo in una improvvisata danza tipica, cercando di imitare malamente le coppie che danzano nel prato. Ancora un po’ più in basso c’è la possibilità di fare una passeggiata con i cavalli. Michele e Tania, i comodoni, si tirano subito indietro, mentre io e Francesco con le bambine ci facciamo una bella girata, che ci permette di assaporare con lentezza i meravigliosi paesaggi che ci circondano.

Saliamo poi fino a Campo Imperatore, dove trascorriamo il resto del pomeriggio all’interno del rifugio, con una calda tazza di tè e qualche gioco da tavola.

Abbiamo deciso di trascorrere la notte proprio sull’altipiano di Campo Imperatore, in modo da essere pronti, domani mattina, per una bella escursione verso Corno Grande.

Ma non abbiamo fatto i conti con l’imprevedibilità del meteo in montagna.

Se la sera il vento è forte, la notte si alza una vera e propria bufera che scuote il camper. Alice, con l’incoscienza dell’età, dorme comunque serena, invece Asaria si sveglia piangendo spaventata dagli scossoni. In effetti il rumore del vento, il movimento del camper e la consapevolezza di essere parcheggiati in piena bufera e di notte sulla cima di un monte rendono tutto abbastanza pauroso. E la sensazione di paura deve essere diffusa, perché sentiamo che tutti gli altri camper intorno a noi stanno accendendo i motori e si spostano cercando punti di parcheggio meno esposti al vento. Ci sembra l’unica cosa da fare…tornare indietro di notte con questo vento e per quelle strade è impensabile. Michele e Francesco parcheggiano a ridosso del vecchio hotel, ma la situazione migliora poco e trascorriamo la notte tutti svegli. Purtroppo anche la mattina il vento è troppo forte per pensare di avventurarsi a piedi su un sentiero di montagna, per cui stanchi e infreddoliti, torniamo a valle.

Giochi e Curiosità: La triste storia del Pastore Pupo Nunzio.

Sabato 8 Agosto Santo Stefano di Sessanio

La notte di tempesta a Campo Imperatore non ci ha tolto la voglia di una bella camminata. Magari ci ha ridimensionato un po’ nel nostro ego, per cui rinunciamo alle scalate da super alpinisti. Partiamo dal parcheggio camper di Santo Stefano di Sessanio e raggiungiamo, un po’ assonnati, Rocca Calascio. I resti semidistrutti della Rocca sono veramente affascinanti, immersi in un paesaggio meraviglioso, fra colli e sentieri a perdita d’occhio. Non stupisce che sia stata utilizzata come sfondo per tanti film (per esempio Lady Hawke e Il nome della Rosa) e guardandola non si può non raccontare qualche storia di battaglie, draghi e principesse…

Dire che sono distrutta stasera non rende l’idea. Comunque cenare tutti insieme con i tavolini all’aperto mi fa dimenticare un po’ la stanchezza, e così trascorriamo la serata organizzando le visite dei prossimi giorni. Senza dimenticare la sferzata di vitamine del nostro aperitivo a base della super limonata che hanno preparato per tutti le due piccole del gruppo, Alice ed Anna! Veramente deliziosa!

Giochi e Curiosità: Una contessa coraggiosa: Jacovella da Celano.

Domenica 9 Agosto Santo Stefano di Sessanio – Bominaco – Capestrano – Bussi sul Tirino

Santo Stefano di Sessanio è a due passi dal parcheggio camper. Ne approfittiamo per andare presto a fare colazione al piccolo bar in piazza e poi un po’ di shopping di deliziosi prodotti tipici locali, come le ferratelle (dei piccoli waffel cotti su un testo di ferro).

Il paese è citato spesso a ragione come uno dei borghi più belli d’Italia. Architettura medievale, panorami mozzafiato e tanto silenzio. Anche troppo, perché il paese conta 120 abitanti. Per questo motivo il comune ha lanciato un progetto per contrastare lo spopolamento e ringiovanire la popolazione, offrendo casa a canone simbolico ai giovani sotto i 40 anni che vogliano aprire lì un’attività. Da farci seriamente un pensierino…

Arriviamo a Bominaco sull’ora di pranzo, così organizziamo al volo un piccolo picnic nel prato vicino al parcheggio. Nel primo pomeriggio visitiamo il castello fortificato e il complesso abbaziale di Santa Maria, che comprende il famoso Oratorio di San Pellegrino, chiamato anche “cappella sistina degli Abruzzi” per i meravigliosi affreschi duecenteschi che ricoprono tutte le pareti e il soffitto. Sulla strada del ritorno incrociamo una fonte e approfittiamo per riempire tutti i nostri bottiglioni di acqua freschissima…siamo comunque a quasi mille metri di altitudine!

Nel pomeriggio arriviamo a Capestrano. La visita al Castello Piccolomini è organizzata da Asaria e Marta, alle quali ho chiesto di cercare in internet qualche storia sul “Guerriero di Capestrano”…e malgrado un po’ di timidezza e qualche intoppo, si inventano qualche storia come due bravissime guide turistiche. Facciamo merenda con un gelato in piazza e ripartiamo per Bussi sul Tirino, dove abbiamo prenotato per qualche giorno.

L’area di sosta di Bussi è decisamente spartana ma mi piace tantissimo. Non ci sono spazi predefiniti, i camper sono sistemati fra il recinto dei cavalli e il fiume Tirino. La doccia è delimitata da una staccionata di legno, dentro vi è cresciuta una pianta, una specie di felce meravigliosa e quando si accende l’acqua, sulle pietre intorno si riflette un arcobaleno…beh io ho interpretato tutto in senso molto bucolico e per un paio di giorni (magari non di più) l’ho trovata davvero una bella esperienza.

Mentre aspettiamo che si liberi il nostro posto approfitto per fare un po’ di bucato e pulizie, poi ceniamo tutti insieme sulle lunghe tavolate che ci sono a disposizione e finalmente a nanna…domani ci aspetta una nuova avventura sul fiume!

Giochi e Curiosità: Il Guerriero di Capestrano.

Lunedì 10 Agosto Bussi sul Tirino

Stamattina ci aspetta un’avventura sul fiume che mette veramente alla prova il nostro coraggio…soprattutto quello delle mamme un po’ fifone come me e Tania. Partiamo in canoa, le bimbe al centro e noi due adulti a remare. Ovviamente la sottoscritta ha una fifa blu, tuttavia dopo pochi secondi mi tornano a mente le odiatissime lezioni del corso di canoa che ho dovuto seguire per un paio di anni da ragazzina. Curve, marcia indietro, sono pronta addirittura a “scuffiare”…e per una volta lascio sportivamente a bocca aperta Michele. Con soddisfazione ed una gran fatica risaliamo il fiume fino ad arrivare alle sorgenti. L’acqua sgorga dal terreno e possiamo riempire le borracce immergendole ai bordi del fiume, dove l’acqua è ghiacciata (mi renderò conto solo la sera che nell’acqua nuotano dei microscopici pesciolini che probabilmente abbiamo bevuto e ormai già digerito…).

Subito dopo pranzo muoviamo il camper e raggiungiamo il Centro Visita del Lupo, una struttura di proprietà del Corpo Carabinieri Forestale, nel cuore del Parco Nazionale della Majella. Qui una bravissima guida, raccontandoci i luoghi e gli animali del territorio, ci accompagna in una bella scampagnata di circa un chilometro sterrato fino ad un’area dove vengono ospitati i lupi che, per varie vicissitudini, non possono purtroppo più vivere in natura. Non si tratta di gabbie, ma di ampissime aree di bosco recintate con qualche finestrella vetrata da dove, se si ha fortuna, si può vedere correre i nostri amici lupi.

Un punto di vista decisamente alternativo rispetto alla tradizionale favola di Cappuccetto Rosso…

Stasera per cena griglia di arrosticini in riva al fiume. Dopo cena abbiamo anche una quantità di dolci perché le bimbe hanno voluto organizzare una gara di torte fatte in camper: dolcetti immersi nella nutella per Marta e Asaria e torta di ricotta abruzzese per Anna e Alice. Buonissimi tutti ma soprattutto, diabete assicurato!

Giochi e Curiosità: Le favole a rovescio, di Gianni Rodari.

Martedì 11 agosto Sulmona

Stamattina siamo ripartiti con calma e arriviamo a Sulmona per l’ora di pranzo. Troviamo posto in un’area attrezzata subito sotto la città e con tutti i servizi ma su cemento e completamente assolata. Un vero forno. Creiamo un debole riparo sotto le tende aperte dei due camper e pranziamo insieme ma il caldo è davvero insopportabile, per cui dopo un piccolo riposino è un po’ di compiti fuggiamo in città…tanto vale lessare visitando qualcosa!

Nella prima strada ci accolgono subito i negozi di confetti, coloratissimi e tutti disposti in meravigliosi bouquet. Curiosando fra un confetto e l’altro attraversiamo la città e raggiungiamo il Museo Pellino, che, fondata nel 1793, è una delle più antiche fabbriche di confetti di Sulmona.

Stasera è il compleanno di Francesco, per cui sono previsti super festeggiamenti. Ci rilassiamo con un aperitivo nella suggestiva cornice di piazza Garibaldi (un ricchissimo aperitivo che sarebbe ampiamente bastato per la cena) e poi a cena nel bel giardino nascosto dietro la piazza del ristorante Nasone (sia l’aperitivo che il ristorante non sono gluten free ma mi hanno consigliato tranquillamente golosissime soluzioni!).

Giochi e Curiosità: Una storia dolcissima: i confetti.

Mercoledì 12 agosto Sulmona – Scanno

Dato che il parcheggio è a due passi dal centro abbiamo rimandato a stamattina gli ultimi acquisti, poi lasciamo la città in direzione di Scanno. Malgrado in giro inizi ad esserci molto movimento per la vicinanza di Ferragosto, troviamo fortunatamente due ottimi posti all’ombra del monte, nel parcheggio appena sopra il noleggio cicli, che permette la sosta anche la notte. Fra il parcheggio e il lago c’è un bel prato ombreggiato, dove si può fare picnic.

Dopo il pranzo e un bel pisolino sotto il fresco degli alberi, scendiamo al lago. Qui è tutto organizzato come una vera e propria riviera, con ombrelloni e sdraio. Noi facciamo un bel giro del lago in pedalò e le bimbe coraggiosissime fanno anche il bagno! Prima di cena saliamo a piedi a Scanno e ceniamo al ristorante Lo Sgabello. Qui per leggere il menù è dovuto intervenire il cameriere traduttore: la zuppa di cazzillitti con orapi, che inizialmente ci preoccupava un po’, si è rivelata una buonissima pasta con spinaci di campo!

Giovedì 13 agosto Scanno

Oggi per la prima parte della giornata, ci dividiamo nelle attività. I babbi noleggiano la e-bike e si uniscono ad un gruppo organizzato per una bella biciclettata mentre noi mamme e bambine, un po’ sfaticate, facciamo un breve tour del lago a bordo del trenino turistico. Poi, visto che i babbi ritardano, mentre loro pedalano lungo la strada del ritorno, ci prendiamo anche un aperitivo bordo lago! Pranziamo nuovamente sul grande prato e ci riposiamo un po’, per prepararci alla seconda avventura della giornata. Nel pomeriggio risaliamo verso Scanno lungo il Sentiero del Cuore. A metà percorso raggiungiamo il meraviglioso panorama fotografato su tutte le cartoline: da quassù il lago ha la forma di un cuore azzurro incastonato fra il verde degli alberi. 

Fatte le foto di rito riprendiamo il percorso e raggiungiamo Scanno. Stasera abbiamo prenotato al ristorante La Fontana, che ieri sera ci aveva incuriosito perché ha i tavolini disposti di fronte alla fontana Sarracco.

Giochi e Curiosità: La fontana di Sarracco.

Venerdì 14 agosto Gole del Sagittario

Anche se temiamo moltissimo muoverci oggi, ormai abbiamo visitato tutti i dintorni e quindi tentiamo la sorte e arriviamo in mattinata presso un’area di sosta alle Gole del Sagittario. L’area è piuttosto piena e riusciamo a stento a trovare due posti. Prepariamo al volo i panini e trascorriamo la mattina e parte del pomeriggio fra i sentieri delle Gole del Sagittario camminando fino a Anversa degli Abruzzi, dove prendiamo un aperitivo in piazza prima di affrontare il rientro. Torniamo ai camper felicissimi e con la pancia piena di more, che riempivano i cespugli lungo tutta la strada. Purtroppo però al parcheggio troviamo una spiacevole sorpresa…il gestore ha dato via i posteggi che ci aveva promesso per la sera e soprattutto ha riempito all’inverosimile l’area, tanto che siamo praticamente bloccati…Comunque, dopo una bella arrabbiatura, decidiamo di affrontare la serata con spritz per gli adulti e giochi con la panna montata per le bimbe, e anche nel caos ci torna il sorriso!

Sabato 15 agosto Gole del Sagittario

Stamattina decidiamo di spostare subito i camper e raggiungiamo la località Fonte di Curzio. Io e Francesco, con le bimbe grandi, facciamo una bella passeggiata a cavallo, e anche le piccine possono salire sui cavalli e fare un piccolo percorso. Pranziamo al bioagriturismo “La porta dei parchi”. Qui è nato il progetto “Adotta una pecora” tramite il quale si può sostenere i progetti dell’agriturismo e assaggiare tante golosità locali. A me è sembrata un’idea bellissima e, anche se Asaria non è molto convinta, io e Alice scegliamo una pecorina (quella tutta nera) e la “adottiamo”. In cambio del nostro contributo riceviamo una bella pergamena con il certificato di adozione ed un buono per acquistare on line i prodotti della nostra amica belante (prodotti che decidiamo di  far arrivare alla nonna come regalo di Natale!)

Purtroppo il nostro viaggio è giunto al termine. Dopo pranzo dobbiamo salutare gli amici e l’Abruzzo e ripartire verso casa…fino alla prossima avventura in camper!

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