{"id":1749,"date":"2025-01-06T16:22:39","date_gmt":"2025-01-06T16:22:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/?p=1749"},"modified":"2026-08-30T07:57:30","modified_gmt":"2026-08-30T07:57:30","slug":"una-germania-da-favola-la-strada-delle-fiabe-e-le-citta-della-grande-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/una-germania-da-favola-la-strada-delle-fiabe-e-le-citta-della-grande-storia\/","title":{"rendered":"Una Germania da favola &#8211; La Strada delle fiabe e le citt\u00e0 della grande Storia."},"content":{"rendered":"\n<p>La Germania \u00e8 una terra che mi affascina da sempre. Da bambina al mare i miei compagni di gioco erano spesso bimbi tedeschi in vacanza. A me rimanevano simpaticissimi, con i loro modi spartani e diretti e la loro alimentazione discutibile fatta di w\u00fcrstel e patatine. Arrivavano in campeggio a bordo di furgoncini Westfalia colorati, restavano qualche giorno, giusto il tempo di insegnarci l\u2019un l\u2019altro qualche parola nelle rispettive lingue (octopus, fisch, meer, e s\u00ec\u2026anche qualche immancabile parolaccia) e poi ripartivano per qualche altro posto, in Italia o chiss\u00e0 dove. Il loro concetto di vacanza per me era la quintessenza dell\u2019avventura e direi che \u00e8 chiaro che il mio amore per la vita da camper arrivi proprio da l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec siamo stati in Germania varie volte, anche in camper, <a href=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/germania-e-francia-2019-romantische-strase-e-parigi-passando-per-disneyland\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">lungo la meravigliosa Romantische Strasse, la \u201cStrada Romantica\u201d dei castelli da fiaba.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>In questa ultima settimana invece abbiamo percorso un\u2019altra <a href=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/una-germania-da-favola-la-foresta-nera-e-la-strada-delle-fiabe\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">strada \u201cda favola\u201d, quella fra i paesini della Foresta Nera, fra fronde verdi e fitte, casette dai tetti spioventi e muri a graticcio, che fanno da scenografia alle fiabe dei fratelli Grimm<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Della Germania mi affascina tanto anche la storia ed il ruolo che questa terra ed i suoi abitanti hanno avuto nella grande Storia da sempre, anche prima dei terribili eventi della Seconda Guerra Mondiale. Cos\u00ec, dopo esserci lasciati alle spalle Friburgo e la magia dei paesaggi incantati della Foresta Nera, il nostro viaggio proseguir\u00e0 con varie tappe, senza una logica troppo precisa, ma con l\u2019intento di toccare alcune delle pi\u00f9 famose regioni tedesche, come Baviera e Sassonia e Brandeburgo. L\u2019idea \u00e8 di vedere con i nostri occhi la Germania della Storia, in visita ai luoghi che l\u2019hanno vista passare, Norimberga, Berlino e Dresda. Poi, se il tempo lo consentir\u00e0, cercheremo di proseguire fino ad Amburgo e approfittarne per raccontare ancora qualche favola bella, percorrendo un altro pezzettino della strada delle fiabe dei fratelli Grimm, puntando per il rientro le citt\u00e0 di Brema e Kassel.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gioved\u00ec 3 agosto &#8211; Ulm<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fra il trekking di ieri l\u2019altro a Gutenbach e la giornata di ieri trascorsa interamente a passeggio in citt\u00e0, gli ultimi due giorni sono stati davvero stancanti. Per cui stamattina ce la prendiamo comoda: sveglia tardi e grandi pulizie settimanali (che poi ormai, con l\u2019aiuto delle ragazze, il tutto si riduce ad una mezz\u2019oretta), carico\/scarico e ripartiamo. La nostra prossima tappa sar\u00e0 la citt\u00e0 di Ulm, che si trova piuttosto in linea con l\u2019obiettivo di salire verso nord, a Norimberga, da dove proseguiremo il nostro viaggio con alcuni amici di camper. Troviamo un bel parcheggio alberato dietro le piscine comunali. Subito a fianco si svolge una pista ciclabile lungo il Danubio, che arriva fino in citt\u00e0.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\">\n<figure class=\"alignright size-medium\"><a href=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230803_180719-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230803_180719-300x225.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1802\" srcset=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230803_180719-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230803_180719-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230803_180719-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230803_180719-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230803_180719-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>L\u2019aria ormai ha gi\u00e0 il frizzante della sera ma noi ci avventuriamo lo stesso con le bici. Ormai siamo piuttosto \u201ctedeschizzati\u201d (basti dire che Alice ha deciso che sandalo e calzino sono un\u2019accoppiata comodissima ed ormai irrinunciabile) ma una differenza fra noi e gli autoctoni salta subito all\u2019occhio: la nostra vicina di camper ha inforcato la sua bici in mezze maniche, io invece ho gi\u00e0 indosso un paio di strati di materiale termico e nello zaino, ben ripiegato, il mio fedele maglione di pile a collo alto. Facciamo ingresso in citt\u00e0 dalla porta medievale che apre sulla piazza del Municipio: mi \u00e8 sembrato il punto di partenza ideale per una visita ad Ulm, qui infatti si possono raccontare due belle storie che hanno come argomento i due punti di forza di questa citt\u00e0, ovvero la splendida architettura e l\u2019ottimo cibo.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong><a href=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/giochi-e-curiosita-ulm-la-leggenda-della-torre-pendente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Giochi e Curiosit\u00e0: Ulm, la leggenda della torre pendente.<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong><a href=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/giochi-e-curiosita-ulm-la-cattedrale-e-la-leggenda-del-passerotto-architetto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Giochi e Curiosit\u00e0: Ulm, la Cattedrale e la leggenda del passerotto architetto.<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Trascorriamo la serata in citt\u00e0, passeggiando fra le strade ed i canali del Fischerviertel, ovvero l\u2019antico quartiere dei pescatori e dei conciatori. Il quartiere \u00e8 tutto un susseguirsi di bellissimi scorci romantici fra le rive del Blau, le cui acque qui si diramano e si riuniscono fra i riflessi verdi dei salici e sembrano creare un unico mondo fra terra, acqua e cielo\u2026fra le increspature dell\u2019acqua che accolgono il riflesso delle case e il cielo di stasera, verso cui si lanciano i rami degli alberi che si calano dalla riva\u2026una magia. Qui, fra ponticelli e casette a graticcio che sembrano traballare sull\u2019acqua, cerchiamo la Schiefes Haus. Si tratta di un albergo, e le sue pareti sbilenche gli hanno fatto attribuire dal Guinness World Records il titolo di hotel pi\u00f9 storto del mondo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\">\n<figure class=\"alignleft size-medium\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230803_200044-300x225.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1804\" srcset=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230803_200044-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230803_200044-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230803_200044-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230803_200044-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230803_200044-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Stasera ci fermiamo per la nostra prima vera cena tedesca. Qui, nella patria della cucina sveva, considerata una delle pi\u00f9 succulente e golose del Paese, davvero non restiamo delusi: le ragazze si dividono una sorta di valdostana con ribes e patate mentre io e Michele affrontiamo un\u2019enorme spalla di maiale al forno, con canederli (che sono fatti di pane, quindi solo per Mic) e insalata di cavolo. Ce la presentano direttamente in teglia, immersa nel suo sughetto sfrigolante, con la carne morbidissima difesa da una croccante corazza di cotenna. Tutto meravigliosamente buono ma pesantissimo! Inutile poi tentare di rimediare con una tisana al limone in tarda serata\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Venerd\u00ec 4 agosto &#8211; Ulm<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\">\n<figure class=\"alignleft size-medium\"><a href=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230804_104700-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230804_104700-225x300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1806\" srcset=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230804_104700-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230804_104700-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230804_104700-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230804_104700-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230804_104700-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Anche stamattina la nostra sveglia \u00e8 comoda. Va bene, \u00e8 evidente che in questi giorni siamo dei pelandroni ma stamani cerchiamo di smaltire un po\u2019 di sensi di colpa (e anche qualcuna delle calorie ingurgitate ieri sera) raggiungendo di nuovo il centro di Ulm in bicicletta. La nostra prima tappa \u00e8 la statua di Einstein, che si trova nel quartiere universitario, appena fuori dal centro. La citt\u00e0 di Ulm infatti ha dato i natali al grande scienziato, che qui \u00e8 ricordato con una scultura davvero particolare: le fattezze del suo volto sono rappresentate sulla faccia di una lumaca che sormonta, con il suo guscio, un razzo in partenza. La cosa mi ha incuriosita parecchio e mi sono andata a cercare qualche spiegazione on line. Fra le varie idee a me \u00e8 piaciuta quella che ipotizza una sorta di richiamo alla necessit\u00e0 della lentezza per un corretto ragionamento (la lumaca ) ed insieme vuole essere un monito all\u2019uomo e al suo voler manipolare l\u2019evoluzione per i propri interessi (il razzo che \u00e8 per l\u2019appunto frenato dalla stessa lumaca). Noi comunque, giusto per restare attinenti alla necessit\u00e0 della lentezza, ci mettiamo un bel po\u2019 a trovare la statua. Per verit\u00e0 facciamo un inutile giro lungo il fiume, un percorso molto bello ma che ci porta decisamente fuori strada e solo dopo una mezz\u2019ora di pedalata riusciamo ad arrivare alla meta. Ode al Q.I. del nostro amico Albert, decisamente molte spanne sopra di noi, anche solo in versione statua.<\/p>\n\n\n\n<p>Come sempre per\u00f2, le peregrinazioni in viaggio non sono mai inutili. Per puro caso, peregrinando fra le ciclabili del lungo fiume, ci imbattiamo nella Berlinger Turm, una piattaforma verticale piuttosto alta ed inclinata di circa 10 gradi. L\u2019altezza regala una magnifica vista ma l\u2019inclinazione d\u00e0 un senso di instabilit\u00e0 tale che, soprattutto in discesa, si ha quasi la sensazione di cadere!<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto, gi\u00e0 stremati dalla pedalata lungo il Danubio, ci lasciamo tentare da una seconda colazione tedesca al Caf\u00e9 Einstein, accanto all\u2019universit\u00e0. Qui servono pretzel ripieni e cappuccino XXL: in pratica una tinozza da mezzo litro di caffellatte davvero niente male, da condividere con la famiglia!<\/p>\n\n\n\n<p>Lasciate le bici appena fuori dal centro, proseguiamo la nostra visita a piedi, fra le stradine di Ulm, fino alla meravigliosa cattedrale gotica. Il campanile di Ulm, alto 161,53 metri, \u00e8 ancora oggi il campanile pi\u00f9 alto del mondo. Michele ed Alice hanno affrontato i 768 scalini che permettono di arrivare a circa due terzi della struttura mentre io ed Asaria, integerrime, abbiamo deciso di mantenere ben saldi i chili presi dalla cena di ieri sera e abbiamo atteso sedute comodamente sulle tante seggioline che si trovano a disposizione sparse per la piazza.<\/p>\n\n\n\n<p>Rientriamo nel pomeriggio al camper, giusto in tempo per sfuggire fortuitamente ad una pioggia torrenziale. Appena dietro al nostro campeggio ci sono le piscine comunali. Niente a che vedere con le tristi vascone coperte all\u2019italiana, dove fare giusto qualche bracciata: nella versione tedesca le piscine pubbliche sono fornite di scivoli e zone relax con sauna e idromassaggio. Inoltre, particolare di non poca importanza, permettono l\u2019ingresso in autonomia ai ragazzi sopra gli otto anni\u2026e cos\u00ec, ecco servito il pomeriggio per le nostre ragazze, che restano a sguazzare qualche ora mentre io mi prendo il tempo per qualche appunto di viaggio!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sabato 5 agosto &#8211; Norimberga<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Oggi il nostro obiettivo principale \u00e8 incontrarci con gli amici di camper. Appuntamento nel pomeriggio a Norimberga, in chat abbiamo fissato proprio sotto la Quercia secolare (un punto di incontro molto intrigante ma completamente inventato, a Norimberga non esiste alcuna quercia secolare\u2026). Ci alziamo all\u2019alba perch\u00e9 dobbiamo fare anche una sosta in lavanderia e poi abbiamo davanti ancora circa quattro ore di viaggio. Grazie alla nostra super organizzazione ormai teutonica riusciamo a fare tutto in tempo e poco prima di pranzo siamo gi\u00e0 parcheggiati in riva ad un laghetto, in un semplice parcheggio che per\u00f2 \u00e8 proprio accanto alla tranvia.<\/p>\n\n\n\n<p>Accogliamo gli amici sotto un albero stenterello del parcheggio &#8211; in effetti, come dicevo, non esiste alcuna quercia secolare a Norimberga ma, anche se l\u2019alberello \u00e8 misero, il nostro entusiasmo nel ritrovarsi anche in questo viaggio \u00e8 gigantesco!<\/p>\n\n\n\n<p>Una mezz\u2019ora di tranvia e nel pomeriggio siamo gi\u00e0 nel centro storico. Devo confessare che non avevo proprio voglia di fare questa sosta. Da una lettura superficiale della mia guida, Norimberga mi dava l\u2019idea di una citt\u00e0 enorme (quale in effetti \u00e8) legata strettamente alla storia moderna e quindi non proprio facile da visitare. Ed invece con la citt\u00e0 di Norimberga per me \u00e8 stato amore a prima vista. Quando sono arrivata nei miei occhi avevo le lugubri immagini in bianco e nero dei video e delle foto storiche delle adunate naziste ed invece ci siamo trovati in una citt\u00e0 vivace, felice\u2026ed in questi giorni anche tanto colorata! Gi\u00e0 l\u2019ingresso nel centro \u00e8 inaspettato: attraversiamo un grande arcobaleno dipinto in terra sopra le strisce pedonali, davanti a noi si apre un tripudio di colori e voci. \u00c8 il Pride, che in questi giorni sta colorando tutta la citt\u00e0. Cos\u00ec le immagini nei miei occhi si colorano, le nere adunate naziste spariscono, sostituite da gruppi di ragazzini festanti con i capelli colorati. La nostra passeggiata a Norimberga si conclude con una bella camminata lungo il colonnato dei Diritti. Si tratta di un\u2019opera dell\u2019artista Andy Karavan, dal valore pi\u00f9 simbolico che architettonico: ventisette pilastri su ognuno dei quali \u00e8 riportato un articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti dell\u2019Uomo, in lingua tedesca e altre lingue. Arrivati in fondo, di fronte a noi c\u2019\u00e8 una distesa di bandiere multicolore\u2026 La nostra visita di Norimberga si \u00e8 limitata al solo centro storico, l\u2019Altstadt, ma \u00e8 stata una delle citt\u00e0 che al rientro mi porter\u00f2 nel cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>Stasera si festeggia gli amici ritrovati e l\u2019inizio di questo viaggio, per cui restiamo a cena fuori. A Norimberga sono famose le salsicce, strette e lunghe simili a dita, ma io ho un\u2019altra idea. In questi giorni ho visto dappertutto un\u2019infinit\u00e0 di cestini di finferli, i funghi tipici del periodo estivo e cos\u00ec chiedo qualcosa che sia senza glutine ma con i finferli. La povera Tania mi segue ma la nostra richiesta si risolve in una sottile frittatina gialla con qualche sporadico fungo\u2026tristezza!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>06 agosto domenica &#8211; Norimberga \u2013 Bamberg<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\">\n<figure class=\"alignright size-medium\"><a href=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230806_123223-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230806_123223-300x225.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1811\" srcset=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230806_123223-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230806_123223-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230806_123223-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230806_123223-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230806_123223-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Dedichiamo ancora una mattina a Norimberga per un\u2019ultima visita al Museo delle Ferrovie Tedesche, aperto qui in ricordo della prima linea ferroviaria inaugurata in Germania, la linea Norimberga-F\u00fcrth. Si tratta di un\u2019enorme esposizione su pi\u00f9 piani, dove si trovano esposti modellismo ma anche veri e propri treni d\u2019epoca. Fra questi spicca la carrozza dorata in stile rococ\u00f2 di Ludwig II, soprannominata non a caso &#8220;la Versailles su ruote\u201d. Splendidamente decorata, con i soffitti affrescati e la carrozzeria oro e blu (il colore preferito di Ludwig\u2026(<a href=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/giochi-e-curiosita-i-colori-e-gli-oggetti-delle-favole-cosa-ti-ricorda-il-castello-di-neuschwanstein\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">come al Castello di Neuschwanstein<\/a>) lascia decisamente a bocca aperta!<\/p>\n\n\n\n<p>Info: <a href=\"https:\/\/www.dbmuseum.de\/\">https:\/\/www.dbmuseum.de\/<\/a><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\">\n<figure class=\"alignleft size-medium\"><a href=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100613-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100613-300x225.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1834\" srcset=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100613-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100613-1024x769.jpg 1024w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100613-768x577.jpg 768w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100613-1536x1153.jpg 1536w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100613-2048x1538.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Pranziamo al volo in camper e riprendiamo il viaggio di circa un\u2019ora verso Bamberg. L\u2019intero centro storico di Bamberg \u00e8 patrimonio Unesco e noi vorremmo fare una bella passeggiata a piedi ma purtroppo oggi \u00e8 prevista pioggia. Visitiamo l\u2019interno del Duomo sperando che la pioggia si fermi ma purtroppo continua incessante. Con gli ombrelli aperti girelliamo per il pittoresco quartiere dei pescatori, dove le case, costruite sul fiume, sono dotate di approdi per le barche e poi riprendiamo la via del centro, nella vana ricerca di una birreria che ci ospiti per cena. Purtroppo l\u2019idea \u00e8 venuta a molti, inoltre oggi \u00e8 anche domenica, per cui la citt\u00e0 \u00e8 pienissima di turisti, anche locali. Infine rinunciamo e rientriamo in camper. Fa un freddo ghiacciato e noi siamo rientrati zuppi di pioggia. Stasera mi gioco un piatto di tortellini in brodo e come centrotavola metto il nostro mini alberello di Natale da camper, il tutto coronato da foto di rito da inviare agli amici in Italia, che in questo momento probabilmente si godono il caldo al mare. Di Bamberg mi rimane poco negli occhi, mi accade cos\u00ec ogni volta che visito un posto con l\u2019ombrello aperto, giusto l\u2019idea di qualche strada con i negozi chiusi, marciapiedi bagnati e tanto freddo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>7 agosto luned\u00ec \u2013 Bamberg<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Visto che non siamo riusciti a goderci appieno la citt\u00e0, stamani cerchiamo di rimediare con qualche degustazione di birra. La \u201cSchlenkerla\u201d \u00e8 una particolare birra affumicata famosissima nella zona. Siamo pronti per fare qualche degustazione e portarci a casa una bella scorta.<\/p>\n\n\n\n<p>Troviamo un primo birrificio a pochissimi minuti dall&#8217;area di sosta. Purtroppo qui le visite guidate vengono fatte solo il gioved\u00ec ma noi non ci sconfortiamo e, nell\u2019attesa del prossimo birrificio, acquistiamo diverse bottiglie di birra affumicata locale.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong><a href=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/giochi-e-curiosita-germania-bamberg-la-schlenkerla\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Giochi e Curiosit\u00e0: Germania, Bamberg, La \u201cSchlenkerla\u201d.<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Approfittiamo anche per una fermata al supermercato per la spesa. A parte la pasta e qualche bottiglia di sugo di pomodoro fatto in casa, nella nostra cambusa sono rimaste ormai poche tracce dell\u2019Italia. D\u2019altra parte uno dei miei divertimenti preferiti in camper \u00e8 fare la spesa e provare qualche ricetta tipica direttamente in loco. Quindi la nostra lista della spesa di oggi prevede: sp\u00e4tzle, burro e formaggio, yogurt e muesli, frutti rossi in quantit\u00e0 e ciliegie in sciroppo. Oggi il men\u00f9 prevede pranzo tipico tedesco in camper\u2026vedremo!<\/p>\n\n\n\n<p>Lungo il percorso verso Dresda incrociamo il magico paesino di T\u00fcchersfeld. Se per il tema del nostro viaggio cercavamo qualche riferimento alle fiabe siamo arrivati nel posto giusto. T\u00fcchersfeld non sembra reale, la sensazione \u00e8 quella di trovarsi di fronte alla ricostruzione di qualche meraviglioso paesaggio descritto in un racconto popolato di fate e draghi. Potrebbero essere rimpiattati dietro a queste rocce dalle forme bizzarre; i picchi vertiginosi diventano le guglie del castello di un mago e, addossato alla maestosit\u00e0 delle rocce, si trova il minuscolo paesino di T\u00fcchersfeld, con le sue deliziose case a graticcio decorate da fiori colorati. Dal parcheggio parte una breve passeggiata che porta alla base del picco pi\u00f9 alto. Purtroppo anche stamattina pioviggina per cui il percorso \u00e8 piuttosto fangoso. Io rinuncio subito dopo la prima scivolata ma la ciurma prosegue imperterrita e al ritorno mi racconter\u00e0 di una vista spettacolare, su queste rocce vertiginose che in realt\u00e0 sono ci\u00f2 che resta di un\u2019antica scogliera, un ricordo lontano di quando qui le fiabe si sarebbero dovute ambientare nel mare&#8230;<\/p>\n\n\n\n\n\n<p>Mentre aspetto il rientro della famiglia mi avvantaggio con la preparazione del pranzo. Come dicevo, oggi mi cimento nella cucina tedesca. Mi arrabatto fra improbabili traduzioni delle istruzioni riportate sulle scatole dei prodotti e la reinterpretazione di qualche ricetta cercata in internet (ovvio che tanto non ho mai tutti gli ingredienti richiesti\u2026). Infine, dopo un\u2019oretta di affannato cucinamento, tiro fuori un pranzo terribile: sp\u00e4tzle troppo cotti e appiccicosi, conditi con una puzzolentissima crema di formaggio al cumino. In effetti, ormai \u00e8 ufficiale: ci stiamo tedeschizzando troppo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora circa tre ore di viaggio e parcheggiamo a Dresda. Siamo vicini alla stazione e il posto \u00e8 un po\u2019 rumoroso ma \u00e8 economico e si trova a dieci minuti a piedi dal centro. Pioviggina ed \u00e8 tardi, per cui rimaniamo in camper con l\u2019idea di dormire presto, giusto due chiacchiere con gli amici\u2026che poi, fra una tisana e un ammazzacaff\u00e8, vuol dire arrivare a mezzanotte e mezza senza rendercene conto!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>8 agosto marted\u00ec &#8211; Dresda<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Raggiungiamo a piedi il centro. Ci affacciamo subito sul cortile di palazzo Zwinger. Il palazzo reale \u00e8 uno degli edifici barocchi pi\u00f9 stupefacenti di tutta la Germania e, ispirato alle architetture di Versailles, \u00e8 la nostra principale attrazione. Invece purtroppo lo troviamo in ristrutturazione. I bei giardini che ci aspettavamo colorati dall\u2019erba e dai fiori sono devastati dalle ruspe che arano il terreno e invece che zampilli di fontane, dal terreno sbucano tubature nere.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\">\n<figure class=\"alignleft size-medium\"><a href=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100627-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100627-300x225.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1835\" srcset=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100627-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100627-1024x769.jpg 1024w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100627-768x577.jpg 768w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100627-1536x1153.jpg 1536w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100627-2048x1538.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Questo arrivo a Dresda diviene sempre pi\u00f9 confuso\u2026alla biglietteria non riusciamo nemmeno a capire se possibile o meno fare dei biglietti cumulativi per pi\u00f9 musei, per cui decidiamo di aspettare e chiedere al tourist information e ripartiamo per la nostra passeggiata fra le strade del centro di Dresda. Ci accolgono palazzi imponenti e molto scuri e, complice il clima nuvoloso, tutto appare piuttosto tetro. Dresda ha una storia di lenta ricostruzione, tutto ci\u00f2 che \u00e8 intorno a noi \u00e8 stato pazientemente ricostruito dopo il terrificante bombardamento del 1945 ma, malgrado questa insita vitalit\u00e0, la citt\u00e0 stamattina ha un aspetto di maestosit\u00e0 finita e grande decadenza. Tutto sembra chiuso ed io gi\u00e0 sto borbottando fra me e me sull\u2019inutilit\u00e0 di questa tappa che inizialmente non avevo messo in conto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma poi Dresda decide di rivelarsi in tutto il suo splendore. Si inizia quando, costeggiando il lato sinistro della Cattedrale della Santissima Trinit\u00e0, Michele si accorge che si pu\u00f2 entrare. \u00c8 un\u2019entrata laterale, senza alcuna festosit\u00e0, messa in ombra dal camminamento che collega il castello alla chiesa. All\u2019interno la differenza di luminosit\u00e0 \u00e8 abbagliante. Fuori le tetre facciate scure di pioggia, dentro la luce degli stucchi barocchi bianchi e oro. Da questo momento, Dresda sar\u00e0 per me una rivelazione continua.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto, quasi a voler sottolineare ulteriormente tutta questa bellezza, \u00e8 uscito nuovamente il sole. Mangiamo i nostri panini sul lungo fiume e ci fermiamo in una piccola rientranza a lanciare le briciole ai cigni e alle papere. Un caff\u00e8 lungo e una fetta di torta pi\u00f9 tardi entriamo nel primo dei musei che vogliamo visitare. Infatti, oltre al bellissimo centro storico, Dresda offre tanti musei. Su consiglio del Tourist Information, abbiamo fatto un biglietto open, che permette l\u2019ingresso in tutti i musei della citt\u00e0 ed \u00e8 valido per due giorni. Iniziamo con il Museo Albertinum, che raccoglie un\u2019antologia di pittura dal romanticismo ad oggi, con installazioni moderne e antiche. All\u2019interno, fra installazioni moderne e opere pi\u00f9 antiche, troviamo anche un\u2019ala interamente dedicata alle artiste donne fra il 16\u00b0 e il 18\u00b0 secolo: <em>Out of the shadows.<\/em> La maggior parte sono italiane ed io mi sento doppiamente orgogliosa di trovare esposti i loro capolavori, finalmente di fronte agli occhi del mondo con il l\u2019indicazione del nome e del cognome di queste bravissime artiste: Rosalba Carriera, Diana Scultori, Barbara Longhi, Artemisia Gentileschi e tante altre.<\/p>\n\n\n\n<p>Terminata la visita ci fermiamo una mezz\u2019ora nell\u2019area relax all\u2019uscita del museo. Ci sono tante grosse \u201cpietre\u201d da costruzione in gommapiuma, che i bambini possono rimontare e smontare a loro piacimento, creando colonne, mura, palazzi, a loro piacimento. Il gioco si chiama Rebuilding Dresda, un\u2019esperienza semplicissima ma quantomai immersiva per comprendere la storia e l\u2019architettura di questa citt\u00e0. Ma fra i giochi c\u2019\u00e8 anche un ping pong e noi non resistiamo ad una partita, fin troppo partecipata, con tanto di tifo e brontolata finale da uno dei guardiani del museo! Proseguiamo poi con il museo ceramiche. Sinceramente dopo qualche sala noi adulti, gi\u00e0 abbastanza stanchi, siamo anche un po\u2019 annoiati, ma la speranza che anche le piccole siano stanche purtroppo \u00e8 vana. A loro il museo della ceramica \u00e8 piaciuto tantissimo, tra l\u2019altro propone una caccia al tesoro evidentemente molto divertente, tanto che infine abbiamo dovuto trascinare via di peso Alice ed Anna.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel tardo pomeriggio la nostra visita arriva fino alla citt\u00e0 nuova. Questa zona \u00e8 una vera patria di creativi e artisti, ai quali \u00e8 stata data mano libera dall\u2019amministrazione per ricostruire, reinventare e decorare il quartiere. Sui muri campeggiano enormi murales, fra i quali passeggiare e curiosare entrando via via nei tanti negozi di articoli artigianali, che spaziano dalla bigiotteria al gelato. La zona pi\u00f9 caratteristica del quartiere probabilmente \u00e8 il Passage, un gruppo di cinque cortili tutti collegati fra loro, una sorta di galleria d\u2019arte a cielo aperto, progetto dell\u2019architetto Boettcher Heike, realizzato da un gruppo di artisti che hanno pensato per ognuno caratteristiche originali. C\u2019\u00e8 il Cortile degli Animali, che si apre sotto la facciata di un palazzo dai balconi in vimini, colorata di verde e decorata in rilievo con giraffe, scimmie e gru; il cortile degli elementi e delle creature mitologiche e poi\u2026un\u2019esplosione di creativit\u00e0, colori e suoni: le grondaie musicali del Palazzo che suona un palazzo dotato di una grondaia \u201cmusicale\u201d, in grado di suonare un\u2019insolita melodia con lo scorrere dell\u2019acqua nelle giornate piovose.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\">\n<figure class=\"alignright size-medium\"><a href=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230808_200847-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230808_200847-225x300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1817\" srcset=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230808_200847-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230808_200847-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230808_200847-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230808_200847-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230808_200847-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>ll quartiere pullula di locali e ristoranti. Noi ceniamo al Katy\u2019Garage, un biergarten delizioso per stare all\u2019aperto, anche se in serata inizia di nuovo a fare un po\u2019 fresco. Rientriamo a piedi, distrutti, oggi abbiamo percorso circa 25mila passi!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>9 agosto mercoled\u00ec &#8211; Dresda<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo una notte intera di pioggia, stamattina quando usciamo c\u2019\u00e8 un bel sole appena coperto da qualche nuvola. Oggi comunque la nostra giornata sar\u00e0 prevalentemente al chiuso, dedicata ancora alla visita dei tanti musei cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019interno del palazzo Zwinger si trova il Museo detto \u201cdegli antichi maestri\u201d &#8211; con opere di epoca rinascimentale da tutta Europa &#8211; ed il Museo degli strumenti matematici, una collezione di strumenti scientifici d\u2019epoca, mappamondi e orologi. Non ci mettiamo fretta ma comunque la visita non ci impiega pi\u00f9 della mattinata e per pranzo usciamo al sole, a mangiare i nostri panini sul lungolago dello Zwinger. A questo punto ci \u00e8 rimasta solo una visita da fare, quella agli interni del bellissimo Palazzo Reale. Oltre alla classica visita del Palazzo, il museo dello Zwinger propone la cosiddetta \u201cZwinger Xperience\u201d, una visita in 3D che da ieri ha inesorabilmente affascinato le nostre fanciulle. Logicamente l\u2019ingresso ha un biglietto a parte ma soprattutto le ragazze non possono entrare in autonomia, per cui ormai da due giorni va avanti un\u2019estenuante discussione, poich\u00e9 nessuno di noi adulti ha voglia di seguirle in questa ennesima visita museale. La nostra controproposta sarebbe un\u2019altra passeggiata nella Neustadt, dove ieri ci sfuggito un negozio molto particolare: la latteria Pfund. Nel Guinness World Records viene descritta come la pi\u00f9 bella latteria al mondo, per cui io non mollo la presa e insisto per ripartire. Infine, dopo lunghissime trattative, Michele decide di restare mentre io, Tania e Francesco &#8211; con l\u2019intento di impiegare meno tempo possibile per raggiungere la meta e poi ritrovarci con le ragazze &#8211; ci lanciamo in una scarpinata a piedi di oltre un\u2019ora. Vero \u00e8 che la Pfunds Molkerei vale la fatica: una meraviglia per gli occhi e per il palato. Infatti, oltre ad una golosa vetrina di formaggi e derivati, la latteria \u00e8 un tripudio di piastrelle decorate a mano che ne ricoprono pareti e soffitti, rimasti fortuitamente intatti nonostante i terribili bombardamenti della seconda guerra mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Info:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.pfunds.de\/\">https:\/\/www.pfunds.de\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Terminate tutte le nostre attivit\u00e0, ci ritroviamo a met\u00e0 strada con Michele e le ragazze, che nel frattempo ci aspettano giocando sulle lunghe rive dell\u2019Elba, e ci fermiamo per un meritato aperitivo presso uno dei Biergarten al lato del ponte Augusto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>10 agosto gioved\u00ec &#8211; Berlino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per il soggiorno a Berlino, nel timore di non trovare posto in questi giorni che si avvicinano al Ferragosto, abbiamo prenotato un campeggio. Si trova un po\u2019 fuori mano &#8211; il tragitto prevede di attraversare un sentiero nel bosco per giungere alla stazione e poi ancora una mezz\u2019ora di treno &#8211; ma almeno abbiamo il posto assicurato ad un prezzo accettabile. Arriviamo in tarda mattinata e dedichiamo qualche ora a fare un paio di lavatrici e a rassettare il camper e noi stessi. Da inizio vacanza questa \u00e8 la nostra prima sosta in una struttura e, malgrado il nostro bagno sia ampio e comodo, stasera mi godo lo stravizio di una lunga doccia calda senza dover pensare al rischio di lasciare gli altri a secco. Cos\u00ec, fra una cosa e l\u2019altra, riusciamo a partire solo a met\u00e0 pomeriggio. Niente pioggia in vista per cui inforchiamo le biciclette e\u2026ci perdiamo. Sono pi\u00f9 sentieri, alcuni prendono direzioni differenti per poi ricongiungersi, altri sembrano andare nella stessa direzione e poi invece si discostano: cos\u00ec mi \u00e8 decisamente chiaro del perch\u00e9 qualcuno poi si inventi storie di smarrimenti nei boschi. Infatti, dopo pochi minuti di pedalata nel bosco fra sabbia e buche, ci rendiamo conto di andare nella direzione sbagliata. Non che la strada giusta sia migliore. Il sentiero si snoda in parte fra sentieri sterrati nel bosco e in parte sull\u2019asfalto di strade piuttosto deserte e non illuminate. Io, cuor di leone come sono, penso gi\u00e0 al rientro al buio di stasera\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Comunque riusciamo a raggiungere la metro dopo circa venti minuti di pedalata. Un po\u2019 di titubanza per comprendere l\u2019uso della macchinetta automatica per i biglietti e mezz\u2019ora pi\u00f9 tardi scendiamo in Alexander Platz.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong><a href=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/giochi-e-curiosita-germania-berlino-gli-omini-del-semaforo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Giochi e Curiosit\u00e0: Germania, Berlino, Gli omini del semaforo.<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\">\n<figure class=\"alignleft size-medium\"><a href=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230810_230735-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230810_230735-300x225.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1819\" srcset=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230810_230735-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230810_230735-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230810_230735-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230810_230735-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230810_230735-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>La nostra visita di stasera \u00e8 un breve sopralluogo, una passeggiata per godersi la citt\u00e0 illuminata della sera. Per cena ci lasciamo tentare dagli sconti offerti presso un ristorante vietnamita. D\u2019altronde, se anche \u00e8 forte la tentazione di assaggiare la cucina locale, non bisogna dimenticare che questa \u00e8 una citt\u00e0 profondamente multiculturale, dove poter assaggiare kebab, curry, involtini vietnamiti e quant\u2019altro qui \u00e8 arrivato dal mondo insieme alle tante persone che, per necessit\u00e0 o scelta, hanno deciso di abitare a Berlino. Convinti in questa valutazione ci lasciamo trascinare dallo spirito curioso di novit\u00e0. Niente birra ma un frullato detox di verdure esotiche e la pancia che rimane quasi vuota poich\u00e9 scopriamo stasera che in Vietnam la maggior parte dei piatti sono piccantissimi! Quando rientriamo, ben oltre la mezzanotte, nel bosco il buio \u00e8 decisamente\u2026buio. Piano piano percorriamo la strada all\u2019indietro, le bici in fila indiana, gli occhi fissi sulla lucina della bici davanti a noi. Io sono pi\u00f9 o meno terrorizzata, le ragazze invece prendono tutto come un\u2019avventura &#8211; o almeno cos\u00ec mostrano &#8211; e, un po\u2019 per farsi coraggio e un po\u2019 per mantenere un contatto, cantano a squarciagola tutto quello che gli passa per la mente. Nel pieno dell\u2019oscurit\u00e0 del bosco la nostra colonna sonora passa da \u201cQuel mazzolin di fiori\u201d a \u201cBella ciao\u201d fino ad un mugolio inframmezzato da un poco di inglese che dovrebbe essere qualcosa di Ed Sheeran. Inevitabilmente anche al ritorno smarriamo un paio di volte la strada principale ma infine rientriamo tutti sani e salvi. Domani sera per rimanere fuori dovranno passare sul mio cadavere: obbligo per tutti un rientro con la luce e cena in camper!!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>11 agosto venerd\u00ec &#8211; Berlino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Poich\u00e9 dopo l\u2019avventura di ieri sera l\u2019intenzione di oggi \u00e8 quella di rientrare prima di cena, la nostra partenza di stamattina \u00e8 molto presto. Oggi a Berlino ci accoglie la musica. Al mattino presto, la sveglia per gli avventori della metro \u00e8 organizzata da un buffo trio di ragazzetti dalla faccia furbetta, simpaticissimi, che suonano una musica sconclusionata ma orecchiabile fra una fermata e l\u2019altra. Scendiamo nuovamente ad Alexander Platz e di nuovo Berlino risuona, questa volta della musica allegra e super ritmata di un enorme gruppo di musicisti di strada, tutti vestiti con la tuta da operaio e con ai piedi l\u2019immancabile sandalo con calzino di spugna. In mezzo alle persone e con la musica nell\u2019aria, il verde dei parchi e le voci di mille persone: la mia foto ricordo di Berlino \u00e8 qui, ora, sotto il sole di questa mattina. In testa ho anche un altra foto di questa citt\u00e0, scattata dai miei occhi esattamente venti anni fa: nelle orecchie musica elettronica e di fronte al mio sguardo le luci della notte, fari, che illuminano una citt\u00e0 in piena ricostruzione, le braccia alzate delle ruspe che non si fermano ventiquattr\u2019ore ventiquattro. Il nome \u00e8 lo stesso ma dopo tanti anni Berlino \u00e8 una citt\u00e0 completamente diversa. Qui oggi, a spasso fra i miei ricordi lontani e la realt\u00e0 di ora, anche io mi sento un po\u2019 Berlino\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Berlino \u00e8 una citt\u00e0 giovanissima, il primo riferimento di un documento che riporti il suo nome risale appena al 1244 ma in pochi anni di vita la sua sua storia \u00e8 gi\u00e0 enorme. Impossibile pensare di visitarla tutta in tre giorni ma comunque si pu\u00f2 dare una bella sbirciata. Noi iniziamo con una visita al Museo della DDR, che propone un\u2019esperienza immersiva fra foto e ricostruzioni d\u2019ambiente relativi al periodo di Berlino est tra il 1949 e il 1990. Trascorriamo l\u2019intera mattinata al museo che in effetti si rivela davvero divertente ed istruttivo, poi ci fermiamo un po\u2019 al fresco del parco di fronte al Parlamento a mangiare i nostri panini. Il parco \u00e8 davvero carino, un\u2019isola verde in pieno centro, l\u2019unica accortezza \u00e8 quella di tenere stretto il proprio pranzo, poich\u00e9 fra gli alberi abitano migliaia di passerotti, tanto deliziosi quanto voraci e per niente spaventati dagli esseri umani! Abbiamo prenotato l\u2019ingresso alla cupola del Parlamento, una struttura spettacolare, costituita da 360 specchi in un cono rovesciato. Da questi la luce solare viene proiettata nell\u2019Aula parlamentare, rappresentando un vero e proprio modello di architettura sostenibile. La cupola, cos\u00ec come la vediamo, \u00e8 di recente costruzione. La notte del 27 febbraio 1933 infatti le fiamme distrussero il precedente edificio del Reichstag, il parlamento tedesco a Berlino. In una notte and\u00f2 in fumo il simbolo del fragile regime democratico nato dopo la sconfitta della Germania nella Prima guerra mondiale e si apr\u00ec la strada alla dittatura di Adolf Hitler. Hitler infatti approfitt\u00f2 per attribuire questo gesto, compiuto da uno squilibrato, al partito comunista tedesco, che fu di conseguenza dichiarato fuori legge. Contemporaneamente, con la scusa di garantire la pace nel paese, furono aboliti gran parte dei diritti civili in Germania e, come ben sappiamo, alle successive elezioni Hitler, senza pi\u00f9 alcun avversario politicamente attivo, usc\u00ec inevitabilmente unico vincitore. Ecco perch\u00e9, a parte la meravigliosa struttura, la visita a questo luogo \u00e8 imprescindibile per narrare la storia della seconda guerra mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio perch\u00e8 si tratta del palazzo di un&#8217;istituzione cos\u00ec importante all&#8217;ingresso sono previsti severi controlli. Ma quale problema possono mai avere due famiglie con ragazze al seguito? Ecco, le nostre avevano nello zaino le cose pi\u00f9 impensabili: Anna aveva nello zaino una quantit\u00e0 di sassi raccolti in questi giorni come improbabili ricordi (per non dire della brillante idea di lasciarli nello zainetto e trasportarseli in spalla durante tutte queste giornate&#8230;) e la mia quindicenne Asaria invece aveva nello zaino&#8230;un microfono di Barbie!Fortunatamente gli oggetti possono essere lasciati alle guardie e recuperati al termine della visita (inclusi i sassi!)<\/p>\n\n\n\n<p>Per adesso siamo stati irreprensibili, fra musei e visite guidate, ma ora l\u2019obiettivo pi\u00f9 urgente \u00e8 la merenda. Per l\u2019occasione ci dividiamo per gusti: Michele mi accompagna alla pasticceria <em>Aera<\/em>, che serve prodotti tipici dolci e salati senza glutine, mentre le ragazze con Tania e Francesco optano per la gelateria. Terminiamo la nostra giornata con un po\u2019 di shopping fra i negozi di Berlino e rientriamo in camper per cena.<\/p>\n\n\n\n<p>Info: <a href=\"https:\/\/aerabread.com\/\">https:\/\/aerabread.com\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>12 agosto sabato &#8211; Berlino<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\">\n<figure class=\"alignright size-medium\"><a href=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230811_112947-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230811_112947-225x300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1820\" srcset=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230811_112947-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230811_112947-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230811_112947-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230811_112947-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230811_112947-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Berlino \u00e8 una citt\u00e0 immensa. Tre giorni sono veramente troppo pochi per pretendere di visitarla bene e noi, che amiamo le soste e gli spazi da vivere, con un tempo cos\u00ec limitato forse dovremmo correre un po\u2019 di pi\u00f9. Malgrado questa considerazione, ieri l\u2019intera giornata fuori ci ha stancati molto ed oggi vogliamo comunque prendercela con un po\u2019 pi\u00f9 calma. Per cui partiamo dopo una colazione tranquilla e a met\u00e0 mattina raggiungiamo nuovamente i pressi del museo DDR, perch\u00e9 proprio da l\u00ec partono i tour in traghetto lungo lo Sprea. \u00c8 l\u2019occasione giusta per avere uno sguardo d\u2019insieme e non affaticarsi troppo, inoltre come sempre la prospettiva della citt\u00e0 vista dal lungo fiume mi piace molto. Sulla barca \u00e8 prevista l\u2019audio guida anche in italiano o almeno un tentativo poich\u00e9 la traduzione \u00e8 tremendamente maccheronica. Una voce impostata e con un accento spaventoso, ci descrive il lungofiume con una narrazione che spesso risulta assurda, come per esempio quando indicando un edificio sull\u2019isola dei musei lo data nientemeno che tredicimilasettecentotre! Noi ci siamo fatti delle gran risate per tutto il percorso che comunque, audioguida a parte, \u00e8 molto carino. Per pranzo, ribadendo l\u2019idea che Berlino \u00e8 una citt\u00e0 multietnica, ci dirigiamo da \u201cMustafa\u201d per un fantastico kebab, uno dei pi\u00f9 buoni della citt\u00e0. Per me preparano un\u2019enorme box ripiena di tutto, inclusa una buona dose di cipolle, senza il pane\u2026speriamo di riuscire a digerirlo in tutta la giornata! Per oggi pomeriggio abbiamo prenotato un free tour introduttivo alla citt\u00e0 con guideintour.<\/p>\n\n\n\n<p>Info:&nbsp;<a href=\"https:\/\/guideintour.it\/berlino\/free-tour-berlino\/\">https:\/\/guideintour.it\/berlino\/free-tour-berlino\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Ci ritroviamo alle 15 con la nostra guida, Jacopo, un ragazzo italiano che da anni vive qui a Berlino. Per noi \u00e8 la prima esperienza di free tour e la sensazione \u00e8 davvero quella di fare due passi con un vecchio amico che ci fa da Cicerone. Jacopo \u00e8 simpaticissimo e molto preparato cos\u00ec la nostra visita, una sorta di introduzione a Berlino, ci ha permesso in poco tempo di avere una quantit\u00e0 di spunti interessanti sulla citt\u00e0. Affascinati dalle tante storie che abbiamo sentito fino a qui, abbandoniamo ogni stanchezza e ci lasciamo tentare da un\u2019altra serata fuori. Anche oggi la musica ci ha accompagnato pi\u00f9 volte e la ritroviamo nuovamente stasera poco dopo Alexander Platz, dove \u00e8 in corso una festa con musica techno e qualche ballerino improvvisato. \u00c8 sabato sera, musica dappertutto e noi abbiamo voglia di vita. Cos\u00ec, in barba alle previsioni di rientro con la luce, restiamo nuovamente a cena fuori presso uno dei tanti biergarten.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>13 agosto domenica &#8211; Potsdam<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\">\n<figure class=\"alignleft size-medium\"><a href=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230810_190024-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230810_190024-300x225.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1818\" srcset=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230810_190024-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230810_190024-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230810_190024-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230810_190024-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230810_190024-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Sulla carta Postdam sembra essere una gita imperdibile da Berlino. Patrimonio mondiale dell\u2019UNESCO e capitale della regione del Brandeburgo \u00e8 conosciuta anche come &#8220;la Versailles tedesca&#8221; per il gran numero di palazzi e parchi usati come residenze dai re di Prussia. Noi la raggiungiamo con una lunghissima biciclettata, affrontando prima il bosco che separa il nostro campeggio dal resto del mondo e poi circa dieci kilometri di strada asfaltata, ciclabile e non. Iniziamo la nostra visita nella piazza dell\u2019antico mercato, fra la chiesa di San Nicola e il municipio. Qui i bombardamenti del \u201845 sono stati intensi ed i danni talmente tanti che in molti casi non c\u2019\u00e8 stata altra alternativa che buttar gi\u00f9 le macerie e ricostruire. La mia prima impressione per\u00f2, dopo una breve passeggiata, \u00e8 che mentre a Dresda l\u2019attenzione e la maestria degli architetti siano riusciti a riprodurre il fascino della citt\u00e0 com\u2019era, qui si sia ricostruito senza riuscire a mitigare l\u2019effetto di \u201ctroppo nuovo\u201d: i palazzi tinteggiati e le strutture perfette mi sembrano una finzione. Ma Postdam \u00e8, ed era, proprio cos\u00ec come la possiamo vedere oggi: a met\u00e0 del 1600 infatti fu scelta come residenza di caccia dall\u2019imperatore, con tutto il suo seguito e divenne una localit\u00e0 di villeggiatura, costruita e ricostruita secondo il gusto del nobile del momento e fin da subito pensata per accogliere l\u2019aristocrazia e, a giudicare dai prezzi dei locali, \u00e8 rimasta ancora cos\u00ec!!<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong><a href=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/giochi-e-curiosita-germania-postdam-il-quartiere-olandese\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Giochi e Curiosit\u00e0: Germania, Postdam, il quartiere Olandese.<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La citt\u00e0 \u00e8 piuttosto dispersiva e anche piuttosto cara cos\u00ec, per comodit\u00e0 ed economia, noi ci siamo portati i nostri panini che mangiamo all\u2019ombra delle querce, con alle spalle la porta di Brandeburgo, ma dopo pranzo ci concediamo una bella fetta di torta al tavolino di un caff\u00e8. Per die conclusa la nostra visita di Postdam ci resta solo da visitare almeno un castello e, dovendo scegliere, fra i tanti di questa citt\u00e0 famosa per le sue innumerevoli e splendide residenze aristocratiche, abbiamo deciso di visitare il pi\u00f9 famoso: il castello di Sans Souci. Riprendiamo le biciclette e ci inerpichiamo su per una vigorosa salita: come ogni castello che si rispetti, ovviamente anche questo si trova su di un colle. Tuttavia, a parte la posizione rialzata, tutto in Sanssouci ci fa capire che non si tratta n\u00e9 di un\u2019opera di difesa n\u00e9 di rappresentanza. Gi\u00e0 il nome rende l\u2019idea: sans souci, senza pensieri\u2026 Un po\u2019 come noi che, con gli occhi persi fra satiri e baccanti e putti che adornano gli esterni, sbagliamo ingresso ed entriamo nella pinacoteca che si trova praticamente all\u2019uscita del percorso di visita. Compreso il problema, il nostro orario di visita \u00e8 ormai trascorso e, come gi\u00e0 qualche anno fa\u2019, di nuovo ci scontriamo con l\u2019efficienza tedesca e riusciamo ad entrare praticamente implorando. Il castello non \u00e8 enorme, la visita in totale dura un paio di ore, fra le collezioni, le stanze private e le enormi cucine.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong><a href=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/giochi-e-curiosita-germania-postdam-le-ciliegie-scacciapensieri\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Giochi e Curiosit\u00e0: Germania, Postdam, Le ciliegie scacciapensieri.<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Rientriamo in bicicletta. Io ormai arranco in bicicletta, il viaggio di ritorno \u00e8 stato durissimo e devo mio malgrado ammettere che alla fine non ce la facevo pi\u00f9\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Per il dopo cena abbiamo organizzato l\u2019immancabile serata <em>\u201ctorteincamper\u201d<\/em> che ormai da anni vede sfidarsi le due coppie di marmocchie per il premio di torta pi\u00f9 buona. Questa volta per\u00f2 niente gara ma una sana collaborazione e una preparazione davvero molto semplificata, con una Torta montata con dischi di pan di Spagna pronti, panna spray , marmellata e naturalmente ciliegie sotto zucchero, giusto per rimanere in linea con i gusti di Sanssouci!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>14 agosto luned\u00ec \u2013 Amburgo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lasciamo Berlino un pochino a malincuore. Sarebbe stato necessario almeno un giorno in pi\u00f9 che non avevamo programmato e ormai purtroppo il campeggio non ha altri spazi liberi. Volenti o nolenti bisogna ripartire e comunque la prossima meta promette di non deludere. In circa tre ore arriviamo ad Amburgo e ci sistemiamo in campeggio. Amburgo \u00e8 una grande citt\u00e0 portuale, ricca di storia e arte ma, giusto per farmi arrabbiare, a sentire parlare babbi e ragazze siamo qui per un\u2019unica ragione: visitare il Miniatur Wunderland Hamburg. Il Miniatur Wunderland \u00e8 il plastico in scala H0 pi\u00f9 grande del mondo e riproduce in miniatura quasi tutto il mondo. Non sono una grande amante di modellismo e poi a Norimberga abbiamo gi\u00e0 visitato il Museo delle Ferrovie Tedesche, per cui sin da subito io manifesto tutto il mio disaccordo su questa visita, ribattezzando il museo \u201ctrenini brutti\u201d. Peraltro sembra impossibile prenotare una visita nei prossimi giorni, le prenotazioni sono disponibili fra minimo tre mesi oppure\u2026oppure basta andare direttamente in biglietteria ed prenotare per un orario serale!<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\">\n<figure class=\"alignleft size-medium\"><a href=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100899-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100899-225x300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1840\" srcset=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100899-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100899-769x1024.jpg 769w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100899-768x1023.jpg 768w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100899-1153x1536.jpg 1153w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100899-1538x2048.jpg 1538w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100899-scaled.jpg 1922w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Prenotiamo per le 19 di domani\u2026 sar\u00e0 una giornata lunga. Ma intanto ci godiamo la citt\u00e0. Per evitare percorsi turistici la nostra guida Lonely Planet ci consiglia di acquistare il biglietto per un tratto con il battello numero 62, che effettua un percorso che sembra perfettamente studiato per toccare i punti nevralgici della citt\u00e0 lungomare. Evidentemente in tanti abbiamo la stessa guida perch\u00e9 ad attendere il battello c\u2019\u00e8 una vera e propria ressa di turisti. Noi riusciamo comunque ad accaparrarci un tavolino e qualche sedia da cui godere della vista della citt\u00e0 che scorre di fronte ai nostri occhi, fra gli specchi degli edifici futuristici come la Elbphilharmonie, il palazzo della Filarmonica, ed gli immancabili mattoncini rossi dei vecchi dock. Ci fermiamo per cena lungo il porto in uno dei tanti ristoranti turistici con le foto nel men\u00f9 e, malgrado le poche aspettative, mangiamo bene. Inoltre, se piacciono salmone e patate bollite, anche il men\u00f9 gluten free \u00e8 ovunque garantito! La nostra prima giornata ad Amburgo termina nel quartiere di S. Pauli, dove si dice ci sia la movida pi\u00f9 scatenata di tutta la Germania. In effetti il movimento \u00e8 tanto ma non quello divertente che mi aspettavo. Si tratta soprattutto di ragazzi ubriachi, tanti senzatetto a tutti gli angoli e, oltre ai tanti locali notturni anche tanti, tanti negozi a tema erotico, il tutto assembrato in una zona portuale piuttosto sporca. Facciamo qualche passo e decidiamo che in effetti non vale la pena il tirare tardi. Tanto vale rientrare in pullman.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>15 agosto marted\u00ec \u2013 Amburgo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Poich\u00e9 oggi sar\u00e0 l\u2019unica giornata da poter dedicare interamente ad Amburgo anche se ieri sera siamo rientrati tardi, stamattina partiamo piuttosto presto. Ma, cos\u00ec presi dall\u2019organizzazione del nostro tour e malgrado i tanti messaggi di auguri che ci sono arrivati a tutti, nessuno di noi pensa che oggi \u00e8 Ferragosto. Cos\u00ec attendiamo inutilmente il pullman sotto la pioggia per una ventina di minuti, prima di fare mente locale e capire che alla nostra fermata (presso Ikea) non sarebbe passato alcun mezzo. Non ci resta che raggiungere il paese e, fra una breve passeggiata ed una mezz\u2019ora di pullman pi\u00f9 tardi siamo di nuovo ad Amburgo. E nel frattempo \u00e8 uscito anche il sole! Da dinamica citt\u00e0 anseatica a moderna metropoli, Amburgo \u00e8 nota come la \u201cporta sul mondo\u201d. Sin dal Medioevo, ad Amburgo venivano spedite merci da ogni angolo del mondo. Il porto di Amburgo \u00e8 il terzo per grandezza in Europa, dopo Rotterdam e Anversa. musei d&#8217;arte e quartieri vivaci nella tipica architettura del XIX secolo. Senza dubbio \u00e8 famosa per il suo quartiere a luci rosse Visita esterni e cortile Rathaus Municipio, fontana con dea della salute e statue con gli usi dell\u2019acqua, tutte umane a parte un fauno. Nella base della fontana sono presenti aperture ad arco con reticoli decorativi. \u00c8 qui che viene aspirata l&#8217;aria, con la quale l&#8217;interno del municipio di Amburgo \u00e8 climatizzato. Viene utilizzato l&#8217;effetto di raffreddamento dell&#8217;acqua del pozzo in movimento. Ci separiamo qualche minuto perch\u00e9 noi vogliamo viziarci un po\u2019 con una golosa seconda colazione e gli altri invece fremono per un po\u2019 di shopping. Un cappuccino con torta pi\u00f9 tardi ci ritroviamo tutti presi dai saldi in un grande centro commerciale dal quale usciamo mezz\u2019ora pi\u00f9 tardi con due buste di vestiti (per Michele e le ragazze\u2026) domandandoci come abbiamo fatto a rimediare in cos\u00ec poco tempo tanta roba e soprattutto come faremo a portarcela dietro tutto il giorno!<\/p>\n\n\n\n<p>La giornata \u00e8 di sole splendente per cui ci dirigiamo sul lungolago per il pranzo. Anche qui, attirate dalle briciole dei panini, arrivano schiere di anatre, che come sempre nutriamo con i crackers di riso che non mancano mai nel mio zainetto. Anche perch\u00e8 oggi non mi servono: per merenda abbiamo trovato una delizionsa pasticceria senza glutine <em>Isabella Gluten free, <\/em>dove finalmente mi tolgo la voglia di una fetta di torta, una enorme Cheese Cake ai lamponi e faccio scorta di girelle alla cannella, un dolce che lego a tanti ricordi di viaggi passati ma che non avevo potuto riassaggiare da anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Con i mezzi rientriamo nella zona del centro per andare a visitare la chiesa di San Micheal. Tutti i coraggiosi sono saliti sull&#8217;altissimo campanile che promette una spettacolare vista sulla citt\u00e0, io e Marta invece, cos\u00ec sfaticate, abbiamo preferito aspettare nel cortile della chiesa a chiacchierare.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo attendere le 19:00 per l&#8217;ingresso al Miniatur Wunderland Hamburg, cos\u00ec decidiamo di fare una cena sul molo ed assaggiare la famosa aringa di Amburgo. Avevo gi\u00e0 assaggiato l&#8217;aringa nel viaggio in Olanda e gi\u00e0 l&#8217;esperienza non era stata troppo piacevole. Per cui davvero incomprensibilmente mi lancio una seconda volta nell&#8217;assaggio del temibile pesce. Questa volt\u00e0 sono cos\u00ec carini da servimela all&#8217;interno di un panino senza glutine, insieme ad una quantit\u00e0 di cipolle bianche (in Olanda avevo dovuto assaggiarla nuda e cruda) ma anche stavolta l&#8217;esperienza non \u00e8 un granch\u00e8 ed io rinuncio quasi subito alla cena.<\/p>\n\n\n\n<p>Info:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.miniatur-wunderland.de\/\">https:\/\/www.miniatur-wunderland.de\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Trascorriamopoi la serata all&#8217;interno del Miniatur Wunderland Hamburg.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\">\n<figure class=\"alignright size-medium\"><a href=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230815_201841-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230815_201841-300x225.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1830\" srcset=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230815_201841-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230815_201841-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230815_201841-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230815_201841-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230815_201841-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Malgrado tutto il mio denigrare e la mia poca voglia, devo ammettere che la visita \u00e8 stata davvero bella. I curatori dell&#8217;allestimento dovevano essere dotati di un particolare senso di humor e si sono divertiti ad inserire tante stravaganze fra le statuine. Ce ne sono in atteggiamenti strani (alle volte inequivocabili!) e poi si trovano personaggi fantastici o animali inseriti fra i paesaggi dove meno ci sia aspetta (come una sirena&#8230;nella Fontana di Trevi!). Vi si trova la ricostruzione di Amburgo e della Germania e sicuramente questa visita \u00e8 un\u2019idea divertente anche per fare un punto sulla citt\u00e0 e su tutto questo bellissimo Paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Rientriamo davvero tardissimo. Come sempre io andrei subito a letto ma le ragazze hanno altre idee per la serata, che rivendicano come Ferragosto. Hanno puntato una bella sala comune in campeggio che, oltre ad offrire degli spazi comodi dove sedersi e fare due chiacchiere, \u00e8 dotata di una macchinetta che offre bevande e zuppe calde. Dopo poco io ho desistito e sono andata a fare la doccia ma purtroppo in questo mondo di video ho potuto (anche se non avrei voluto) vedere mia figlia che mangia una zuppa di noodles decorata con ciuffi di panna montata\u2026! Fra doccia e diario ora che sto scrivendo sono gi\u00e0 oltre le due di notte!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>16 agosto mercoled\u00ec \u2013 Brema<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro viaggio in Germania sta arrivando alla fine. Nei nostri ricordi ora abbiamo le immagini raccolte nello scorso viaggio lungo la Strada Romantica ed ora negli occhi anche i panorami fiabeschi delle camminate lungo i sentieri della Foresta Nera, le scenografie delle favole dei fratelli Grimm. Non abbiamo percorso totalmente e ordinatamente la strada delle Fiabe ma a conclusione del nostro viaggio mettiamo in programma la visita ad altre due citt\u00e0 di questo percorso, Brema e Kassel.<\/p>\n\n\n\n<p>Arriviamo a Brema in bici sull&#8217;ora di pranzo. C&#8217;\u00e8 ancora il mercato per cui ci fermiamo qui per mangiare un boccone. Ci sono tante bancarelle che offrono prodotti tipici, come la fricadella , una polpetta fritta, rotonda e dal fondo piatto, ma purtroppo \u00e8 tutto contaminato dal glutine per cui per me oggi rimedio solo patate lesse,un uovo fritto e di nuovo la malefica aringa cruda che qui riescono ad infilare in ogni ricetta.<\/p>\n\n\n\n<p>Trovo Brema molto bella. Mi sembra di ritrovare un concetto di citt\u00e0 molto pi\u00f9 vicino al nostro sentire italiano, per la presenza di un centro storico evidente, con la citt\u00e0 vecchia tutta radunata. Ci sono stradine strette, leggende e storie da raccontare ad ogni angolo e negozietti artigianali (il nostro preferito: quello di caramelle!)<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\">\n<figure class=\"alignleft size-medium\"><a href=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100991-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100991-225x300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1841\" srcset=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100991-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100991-769x1024.jpg 769w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100991-768x1023.jpg 768w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100991-1153x1536.jpg 1153w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100991-1538x2048.jpg 1538w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/P1100991-scaled.jpg 1922w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Facciamo una breve passeggiata cercando la famosa statua, che rappresenta i musicanti. Ne troviamo due: una tutta colorata ma che non \u00e8 l\u2019originale, ed una tutta in bronzo. La superstizione locale vuole che si debba toccare entrambe le zampe dell\u2019asino affinch\u00e8 porti fortuna.<\/p>\n\n\n\n<p>Poich\u00e8 sar\u00e0 l&#8217;ultima sera che restiamo insieme agli amici, rientrati in camper decidiamo di cenare all\u2019aperto anche se fa un bel freschino. Dall\u2019Italia ci arrivano notizie di un gran caldo e noi, un po\u2019 cattivelli, mandiamo qualche foto dove sorseggiamo una tisana calda ben avvolti nei nostri felponi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>17 agosto gioved\u00ec \u2013 Kassel<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ormai la strada verso casa ci chiama e per cercare di smorzare i lunghi kilometri e quel p\u00f2 di tristezza che accompagna inevitabilmente il viaggio di rientro cerchiamo di viaggiare al mattino presto inframmezzando il viaggio con soste e visite.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci fermiamo a Kassel, un&#8217;altra tappa lungo la cosiddetta Strada delle Favole, poich\u00e8 \u00e8 stata residenza d\u2019elezione dei fratelli Grimm. Noi per\u00f2 non possiamo visitarla come meriterebbe poich\u00e8 utilizziamo la sosta a Kassel giusto per spezzare un po&#8217; il lungo viaggio. Visitiamo i giardini del castello che, anche se promettevano meravigliosi giochi d&#8217;acqua purtroppo spenti nel periodo estivo, ci permettono di goderci una lunga passeggiata sotto gli alberi del <em>Parco <\/em>Wilhelmsh\u00f6he, rinfrancandoci un po&#8217; cos\u00ec immersi nel profumo della natura.<\/p>\n\n\n\n<p>Salutiamo gli amici, che rientreranno fra qualche giorno con pi\u00f9 calma.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>18 agosto venerd\u00ec &#8211; Dachau &#8211; Monaco di Baviera<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro programma prevede ancora una sosta, a Dachau, per far visita ad uno dei pi\u00f9 tristemente noti campi di concentramento nazisti. Ripartiamo quindi al mattino molto presto ed in tarda mattinata arriviamo a Dachau.<\/p>\n\n\n\n<p>Poich\u00e9 \u00e8 troppo presto per il pranzo e ormai troppo tardi per la colazione, con il pragmatismo teutonico che ormai fa parte di noi, decidiamo per un brunch svuotafrigo. Qualche w\u00fcrstel, un paio di uova e poi cetriolini sottaceto, pane nero, burro, yogurt e marmellata di lamponi. Tutto servito in tavola contemporaneamente con il succo di mela e un bel caff\u00e8 annacquato per mandare gi\u00f9 il tutto.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\">\n<figure class=\"alignright size-medium\"><a href=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230818_130014-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230818_130014-300x225.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1833\" srcset=\"https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230818_130014-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230818_130014-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230818_130014-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230818_130014-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.lamiafinestra.it\/simona\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20230818_130014-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Pronti per affrontare la nostra ultima giornata in Germania! Anche se in realt\u00e0, oggi niente ci prepara ad affrontare questa ultima visita. Abbiamo deciso di dedicare una tappa di questo viaggio nella storia ad un campo di concentramento. La scelta \u00e8 ricaduta su Dachau per semplici motivi logistici poich\u00e9 credo che l\u2019ingresso in uno qualsiasi di questi luoghi sia sufficiente e comunque necessario a rendere ognuno di noi, adulto o adolescente, pi\u00f9 consapevole del nostro passato e del nostro futuro. L\u2019ingresso \u00e8 consigliato a partire dai tredici anni e inoltre, considerato che Alice \u00e8 una ragazzina estremamente sensibile, decidiamo di farla entrare ma senza audioguida. Il nostro accordo \u00e8 stato che io avrei selezionato gli ascolti e lei avrebbe comunque deciso via via cosa e quanto ascoltare. Con questa modalit\u00e0 abbiamo ascoltato insieme una parte delle introduzioni ed alcune testimonianze, un percorso pi\u00f9 che sufficiente per uscire sconvolti nell\u2019anima e con la convinzione ancora pi\u00f9 profonda che la memoria e la conoscenza della storia sono l\u2019unica strategia utile per cercare di costruire un mondo migliore. Da Dachau, con il cuore piccino piccino, riprendiamo la strada verso casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma un viaggio in camper, lo dico sempre, \u00e8 magico\u2026e cos\u00ec, durante il rientro, tristi e pensierosi, rispondiamo alla telefonata di un altro gruppo di amici camperisti di rientro dalla Norvegia. Anche loro stanno rientrando e sono proprio nei pressi di Monaco! E visto che una sosta stasera dovremo farla, che c\u2019\u00e8 di meglio che ritrovarsi nuovamente in compagnia, a raccontarci le esperienze appena fatte ed a progettare gi\u00e0\u2026ovviamente il prossimo viaggio!!<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Germania \u00e8 una terra che mi affascina da sempre. Da bambina al mare i miei compagni di gioco erano spesso bimbi tedeschi in vacanza. 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