Caccia al protagonista della storia: il portale e la porticina del vino.

All’inizio del trecento la chiesa concesse ai vignaioli locali il singolare privilegio di vendere il vino in esclusiva proprio qui, immediatamente al di fuori di un edificio religioso. Questa mescolanza di sacro e profano la ritroviamo anche nei decori della chiesa: infatti accanto alle figure classiche dei racconti religiosi si aggiungono, nell’intradosso dell’arco, dei motivi profani legati proprio a questa attività. Sotto i tralci di vite compaiono, inoltre, le due piccole figure del vignaiolo e di sua moglie.

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