“Quanto sei bella Roma” (anche in soli tre giorni…) 

Roma, Maggio 2021

Dopo questo secondo anno trascorso fra lockdown e quarantene, sembra rivedersi uno spiraglio di luce in vista dell’estate. Da domani mattina tutta l’Italia sarà di nuovo in zona gialla e saranno permessi quindi gli spostamenti fuori regione. Noi ne approfittiamo subito! Io che ho sempre adorato il senso di libertà del viaggio in camper, in questi due anni ho aggiunto una marea di lati positivi a questo tipo di vacanza, bellissima sempre e perfetta in pandemia, perché ci permette di partire anche con pochissimo preavviso ma soprattutto ci dà la sicurezza dell’igiene di “casa nostra”…dovunque!

Questa volta, finalmente, direzione Roma. In questi mesi pieni di sogni di viaggio le bimbe hanno più volte chiesto di poter visitare Roma, perché nei nostri tanti giri l’abbiamo sempre scartata, con l’idea di portarcele “quando saranno più grandi”…e mi sa proprio che ora lo sono: grandi e curiosissime viaggiatrici!

La partenza è prevista per stasera, così da poter sfruttare anche tutta la giornata di domani.

Quindi pronti, in camper, via!!

(Area di sosta Arco di Travertino, c/s, corrente, servizi, vicinissima metro)

Venerdì 20 maggio – Primo Giorno

Colosseo – Colle Palatino – Valle del Foro – Rione Monti, San Pietro in Vincoli – Via Dei Fori Imperiali – Altare della Patria – Colle Del Campidoglio – Piazza Venezia – Fontana Di Trevi – Piazza Di Pietra – Piazza Della Rotonda – Pantheon – Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola (Finta Cupola) – Palazzo di Montecitorio – Via del Corso (Via Dei Condotti) – Piazza di Spagna

https://goo.gl/maps/FAyy3WiMY2EVz71e9

L’autostrada quasi vuota e una brevissima sosta per cena ci hanno permesso di arrivare verso le 23:30 all’area di sosta, quindi stamattina abbiamo programmato una sveglia abbastanza presto.

Il sogno di Alice, pensando a Roma, era vedere il Colosseo. Sicuramente è uno dei monumenti simbolo della città, ma per lei visitare Roma era semplicemente e soltanto vedere il Colosseo. Poi, nei giorni precedenti al viaggio, abbiamo fatto il punto sulle tante cose belle da vedere e fare nella nostra capitale, tuttavia per Alice il Colosseo è rimasto l’obiettivo principale. Quindi, uscire dalla metro e trovarselo di fronte le ha fatto sbocciare sulla bocca un sorriso meraviglioso, che, permettetemi, per me ha fatto impallidire 3000 anni di storia romana. Ma va be’, cuore di mamma a parte, la partenza del giro da questo punto della città vale davvero la pena. Ci si accorge subito della particolarità di questo luogo, una città viva e in piena attività che convive, più o meno pacificamente, con le vestigia della se stessa di oltre duemila anni fa. 

Ci sarebbe piaciuto prenotare una visita guidata ma, quando nei giorni scorsi abbiamo provato, i biglietti erano già esauriti. Per cui, quando un ragazzo si è avvicinato proponendoci ingresso e visita guidata, io ero già pronta, praticamente scodinzolante e con i soldi in mano. Ma Michele, che non ha la mia stessa fiducia nel prossimo, mi ha fatto notare che non mi stavano lasciando alcuna ricevuta, la visita era più o meno programmata un’ora dopo, più o meno in un punto qualsiasi di fronte al Colosseo. Così abbiamo trovato un compromesso, ci siamo accordati per un acconto di venti euro e tanta fiducia nella sorte. Nel frattempo abbiamo fatto una capatina in San Pietro in Vincoli, dove c’è la splendida statua del Mosè di Michelangelo. A quel punto io ero ormai convinta di aver acquistato il Colosseo alla modica cifra di venti euro, in ottima compagnia con lo sprovveduto acquirente della Fontana di Trevi nello storico film con Totò, e invece…la visita c’è stata davvero, ed è stata anche molto graziosa. La nostra guida, Simone, un panciuto ragazzone romano, ci ha accompagnato nei Fori e all’interno dell’anfiteatro, raccontandoci aneddoti e curiosità. 

Per pranzo ci siamo lasciati tentare dalla cucina romana: carbonara e gricia, anche senza glutine, alla trattoria “La pace del cervello”, un tavolino con vista sul nostro nuovo amico Colosseo, che ci ha fatto compagnia per tutto il pranzo. Ben rifocillati siamo ripartiti verso il centro, e passando davanti al Vittoriano ci siamo accorti che non c’era minimamente fila. Beh, anche la pandemia ha qualche lato positivo…Siamo saliti fino alla terrazza panoramica e di fronte alla fiamma e alla nostra bandiera abbiamo approfittato per accennare alle bimbe un pezzettino della storia della nostra Italia. La passeggiata ci ha portato piano piano fino alla fontana di Trevi e al Pantheon. Usiamo le ultime forze per scendere ancheggiando sorridenti la bellissima scalinata di Piazza di Spagna e rientriamo per cena al camper.

Giochi e Curiosità: Colosseo

Giochi e Curiosità: Il Mosè di Michelangelo 

Sabato 21 maggio – Secondo Giorno

Musei Vaticani – Basilica Di San Pietro – Castel Sant’Angelo – Ponte Sant’Angelo – Piazza Navona– Stadio Di Domiziano – Campo De’ Fiori – Piazza Farnese – Isola Tiberina – Trastevere

https://goo.gl/maps/VBpWnaBZxLnQMrdp6

Alle 8:30 in punto siamo all’ingresso dei Musei Vaticani. Praticamente non c’è nessuno in fila, noi comunque abbiamo prenotato l’ingresso e l’audio guida. Per i bimbi fino a 10 anni è prevista una audio guida con alcune opere selezionate, da cercare in una simpatica caccia al tesoro. A parte qualche fermata in più, noi abbiamo adeguato il nostro percorso alle tappe di Alice e devo dire che il percorso è stato esaustivo e anche divertente…anzi dobbiamo confessare che alla fine io e Michele eravamo con l’orecchio attaccato all’auricolare della bimba, un po’ invidiosi delle tante curiosità che le raccontavano! 

Siamo usciti dai Musei sull’ora di pranzo e abbiamo fatto una deliziosa pausa con panzerotti e pinsa romana…purtroppo  a tutto grano, per cui io ho pranzato con cracker di riso e un cappuccino (come dice Michele per prendermi in giro…“all’americana”!)

La nostra visita prosegue con la Basilica di San Pietro e la sua meravigliosa piazza.

Ormai è pomeriggio e noi, in piedi dalla mattina presto, siamo già abbastanza stanchi, per cui facciamo due passi verso Castel Sant’Angelo e da lì prendiamo un autobus per rientrare in camper. Ci riposiamo qualche ora, le bimbe fanno un pochino di compiti e poi usciamo per cena. Abbiamo fissato per l’aperitivo con una nostra cara amica che abita in città. Rispetto a stamattina Roma ora è piena di gente, probabilmente pochi turisti e tanti cittadini a godersi il fresco della sera, tanto che facciamo fatica a trovare un posto per mangiare. Infine troviamo due tavolini proprio di fronte al Pantheon, dove ci servono uno spritz discutibile ma ci ripaga lo splendido posto e la deliziosa compagnia. Trascorriamo la serata fra le chiacchiere, passeggiando per le strade di Roma fra piazza Navona e Campo de’ Fiori. 

Giochi e Curiosità: Il colonnato che sparisce

Domenica 22 maggio – Terzo Giorno

Terrazza Del Pincio – Piazza del Popolo – Via Di Ripetta – Circo Massimo – Roseto Comunale – Giardino Degli Aranci – Buco Della Serratura Dell’Ordine di Malta – Viale Aventino – Piramide Cestia -Testaccio – Nuovo Mercato Rionale

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Può sembrare strano ma due giornate di passeggiate in città ci hanno stancato molto più che gli stessi giorni di vero e proprio trekking. Stamattina la nostra sveglia è comoda e la nostra colazione sorprendentemente golosa. Infatti la nostra prima tappa è la storica pasticceria Regoli. Usciamo forniti di tre enormi maritozzi con la panna che andiamo a mangiare all’ombra nei giardinetti accanto al locale. Ripartiamo così rifocillati, senza una meta ben precisa ma con l’idea di fare una passeggiata rilassante in città. Ci affacciamo dalla terrazza del Pincio, curiosiamo le statue in Piazza del Popolo e poi ci dirigiamo verso Santa Maria in Cosmedin, che secondo me potrebbe essere una ottima ultima tappa dove raccontare ancora qualche storia e concludere con una bella risata. Peccato che l’affermazione  “passeggiata rilassante”  a Roma probabilmente è un ossimoro. Le strade sono lunghe e arrivare da un posto all’altro richiede tempo e passi…tanti passi. Subito dopo pranzo arriviamo al famoso mascherone detto Bocca della verità. La leggenda vuole che la bocca si chiuda sulla mano di colui che mente…ovviamente proviamo tutti. Si inserisce la mano nella bocca del mascherone e si fa un’affermazione, si spera veritiera. Quando è il turno di Alice, un gruppetto di simpaticoni in fila dietro di noi fa un gran baccano improvviso, Alice trasale e tutti scoppiamo a ridere! Felici e stanchissimi rientriamo in camper…stasera si dorme a casa! 

Giochi e Curiosità: La Bocca della Verità.

Simona Gelardi

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